Di corsa in salita Siletto guida il circuito canavesano
VALLE ORCO
Si chiama Orco Valley Night Vertical Circus ed è una delle ultime nate fra le manifestazioni sportive canavesane: la 1ª edizione è datata 2019, poi lo stop per la pandemia e la rinascita. Quest’anno sono otto le gare in un calendario partito il 14 giugno e che si concluderà il 13 settembre. Il tutto organizzato organizzata dall’Asd Gran Paradiso-Valle Orco, con il duplice obiettivo di fare sport all’aria aperta e far scoprire località di pregio che non sono ancora debitamente conosciute. La particolarità della specialità è il dislivello (positivo) che devono compiere gli atleti, sempre significativo anche su brevi distanze.
i protagonisti
Mercoledì scorso si è corso a Frassinetto: 440 metri di ascesa in poco più di un km e mezzo di tracciato. Si è imposto il cuorgnatese Matteo Siletto, classe 1996, che ha calato il tris di successi, dopo essersi imposto nella Alpette-Mares e alla Madonna del Trucco, entrambe disputate a giugno. La prima prova del circuito, la Locana-Piandemma non si è potuta disputare per le avverse condizioni meteorologiche e verrà recuperata, se possibile, in data ancora da destinarsi. A insidiare il primato di Siletto c’è Maurizio Giacoletto Papas, che ha finora conquistato due quarti e un quinto posto, nonostante abbia vent’anni più del leader della classifica. A Frassinetto Siletto ha concluso la sua prova in 15’ 29”, staccando di 16 secondi il secondo classificato Edward Young. Alle loro spalle Marco Torreano (16’ 27”), Giacoletto Papas (16’ 48”) e Davide Gasparini (16’ 49”). Nella top ten anche la migliore della categoria femminile, Luisa Rocchia, nona assoluta in 17’ 27”. La rappresentanza femminile non è numerosa come in altre competizioni podistiche: il numero delle atlete si attesta intono alla decina per gara, su un numero di partecipanti che oscilla tra i 60 e i 70 (solo alla Madonna del Trucco la partecipazione è stata più ridotta, con 38 partenti).
le prossime gare
Dopodomani, mercoledì 12, nuovo appuntamento con la Piantonetto-Ges: 3 km di distanza con 440 metri di dislivello. Il campionato proseguirà poi con le prove Ronco-Nivolastro (venerdì 14), Campiglia Soana-San Besso (mercoledì 19), Fey-Sant’Anna Meinardi (giovedì 27), per riprendere a settembre con le ultime due gare, Sparone-Barchero (giovedì 7) e Salto-Belice (mercoledì 13).
la specialitÀ
Ma cos’è, esattamente il vertical running? «Si tratta – spiegano gli esperti - di una nuova originale disciplina sportiva che sta catalizzando il pubblico e la stampa in tutto il mondo. E’ uno sport di nicchia, che sta aumentando d’interesse, uno sport spettacolare perché ambientato in scenari iconici, tanto in quelli naturali che nelle più grandi metropoli mondiali». Le prove di vertical running prevedono spesso rampe scalinate e sovente, nella versione urbana le gare si svolgono interamente sulle scale interne di grattacieli e in particolare presso le strutture più alte del mondo e celebri del mondo, tra cui Taipei 101 (Taipei), Torre Menara (Kuala Lumpur), Willis Tower (Chicago), CN Tower (Toronto), Eureka Tower (Melbourne), Swissotel (Singapore), Torre 42 (Londra), l’ Empire State Building (New York), il Centro Azrieli (Tel Aviv), il Bitexco Financial Tower (Ho Chi Minh City), e la Torre Colpatria (Colombia). Se a un’occhiata superficiale il vertical running può apparire come una disciplina estrema, ricerche scientifiche svolte all’Università di Milano hanno invece dimostrato (monitorando parametri come la frequenza cardiaca, la velocità verticale e l’accumulo di acido lattico) che si possono escludere rischi per la salute. Inoltre la pratica del vertical, come il camminare in salita o il salire le scale nella vita quotidiana, rappresenta uno strumento efficacissimo per perdere peso. —
Federico Bona
