Malore mentre carica l’auto di un’amica, muore a 62 anni in centro storico a Cittadella
Un malore ne ha stroncato l’esistenza in un istante, inutili i disperati tentativi di salvargli la vita: il dramma si è consumato a Cittadella e ora la comunità di Campagnalta, a San Martino di Lupari, piange la scomparsa di Fabio Iseppi, 62 anni. L’uomo lascia i figli Melissa e Patrick, la mamma Linda e la sorella Monica.
Ex camionista, aveva deciso di lasciare il lavoro per prendersi cura del papà malato. Un uomo dai molteplici interessi e dalle tante passioni: seguiva il Cittadella Calcio e faceva parte del gruppo di supporters granata dei Rabaltai, e poi era iscritto al Motoclub Cittadella ed era attivo politicamente con il circolo locale di Fratelli d’Italia.
«Papà», racconta Melissa, «faceva il camionista per una ditta di autotrasporti, spesso era impegnato in trasferte all’estero. Ad un certo punto ha lasciato il lavoro ed ha usufruito della legge 104 per accudire suo padre, Guido. Il nonno aveva bisogno di assistenza continua ed è mancato a novembre di due anni fa».
Il ritratto commosso della figlia: «Mio padre ha sacrificato una vita per noi. Era generoso, di animo buono, scherzoso, infondeva positività. Aveva la passione per i gatti. Era creativo, amava ridare nuova vita alle cose vecchie».
Un uomo di slanci e di praticità: «Gli piaceva la moto, aveva una Kawasaki 750». Era particolarmente orgoglioso dei suoi capelli: «Da giovane aveva prestato la chioma come modello, la curava e ne andavo fiero».
Aveva una certa somiglianza con il Pibe de Oro: «Per questo era soprannominato Maradona». I ricordi emergono: «Guardava spesso le foto del militare, aveva prestato servizio di leva a Udine nel Genio Guastatore come caporal maggiore». Una generosità che non si ferma: «Ha donato le cornee».
Resta l’angoscia di non aver potuto fare nulla: «Non aveva problemi di salute», conclude la figlia.
L’amica Patrizia De Marchi, che abita a ridosso di Porta Treviso a Cittadella, racconta quei tragici istanti: «Sabato pomeriggio, attorno alle 15, Fabio ed io stavamo caricando l’auto per dirigerci al Mercatino di Portobuffolè, in provincia di Treviso. Io sono una hobbista e Fabio mi dava una mano, era un ottimo venditore». Che cosa è successo? «Eravamo nel mio giardino – il “Giardìn de a caneva sconta” – e dovevamo caricare un pannello in auto. Mi sono rivolta a Fabio dicendogli di aspettarmi perché sarai andata ad aprire il baule posteriore».
Pochi istanti: «Mi sono girata e l’ho visto cadere su un fianco. È successo all’improvviso, come fosse stato attraversato da un fulmine. Sono corsa da lui, nel frattempo due passanti si sono fermate e hanno chiamato il 118».
I sanitari hanno tentato di tutto, i medici in ospedale hanno provato ad operarlo, ma nulla è servito. Il funerale sarà celebrato merdoledì 12 luglio alle 10.30 in duomo a San Martino di Lupari, martedì 11 alle 20 nella chiesa di Campagnalta verrà recitato il rosario.
