Lo zero termico è a 4.600 metri. Primi malori tra gli anziani a Belluno
Ai 3.300 metri delle vette della Marmolada, la temperatura oggi salirà oltre i 12 gradi e di notte scenderà solo a quota 6. «Lo zero termico scatterà a 4600 metri», anticipa Antonio Bonan, del Centro previsioni dell’Arpav. Siamo, dunque, al picco del caldo. Ma, da domani aumenterà la variabilità e, quindi, dell'instabilità con temperature che si porteranno nuovamente nella norma.
Oggi, dunque, sulle Prealpi a 1500 metri di altitudine avremo un’oscillazione tra i 17 e i 23°, a 2000 metri tra i 13 e i 21°C, a 3000 tra i 6 ed i 10, perfino 12. L’altro ieri è tornato a nevicare sulla “regina delle Dolomiti” mala coltre bianca si è già liquefatta; in cima si cammina sulla roccia, sui sassi. Già domani, comunque, massime in diminuzione, tranquillizza Bonan.
Uno scenario da mezzogiorno di fuoco, quello odierno? «In pianura non arriveremo a 40 gradi e oltre, come in altre parti d’Italia, ma toccheremo comunque i 36-37 gradi. In provincia toccheremo i 30, come a Belluno, ma non andremo oltre», precisa Bonan. «Una tregua è attesa comunque nelle due, tre giornate successive. Non sarà un raffrescamento vero e proprio, però almeno, dopo un po’ di temporali, avremo temperature che arriveranno poco sopra la norma stagionale».
Sulle terre alte i temporali inizieranno, la colonnina del mercurio resterà comunque ben sopra la norma, ma con un raffrescamento che, appunto, cominciando un po’ prima, renderà il clima sicuramente più gradevole, è quanto rassicura l’esperto dell’Arpav. Che informa: «In montagna siamo sopra la media di 5 gradi, di norma, in talune circostanze si sale anche oltre».
«Il problema», prosegue Bonan, «è che se fa caldo (oltre i 20 gradi tanto per dare un’idea) anche durante la notte, si raggiunge un livello di afa veramente sensibile per la gente, quindi, se non si riesce a chiudere occhio la notte, la situazione diventa decisamente più sgradevole».
Con la canicola in pianura e in città, dunque, s’incrementeranno le presenze in quota? Sì, ma – avverte Bonan – attenzione ai temporali. I quali, si badi, cominceranno proprio dalla montagna. E dal pomeriggio. Quindi, chi va in escursione o si porta comunque in quota, si attrezzi per questa circostanza.
E tanto in pianura, quanto in montagna, il consiglio dell’esperto è che «gli anziani restino chiusi in casa, per il ricambio d’aria, aprano le imposte al mattino presto, ma alle due del pomeriggio meglio un ventilatore e tenere chiuso».
Giovedì? Giornata ancora variabile, a tratti anche instabile, specie dalle ore centrali, con fenomeni da sparsi a diffusi anche a carattere di rovescio o di temporale. Temperature, comunque, in diminuzione. Venerdì, temperature minime in lieve calo e massime senza variazioni di rilievo, su valori prossimi alla norma.
I consigli
Il caldo comincia a farsi sentire, a patirlo sono soprattutto le fasce deboli: ieri sono stati cinque gli accessi ai Pronto soccorso di anziani con pre-sincopi riconducibili alle alte temperature.
Dall’Ulss 1 arrivano i soliti consigli utili in una emergenza caldo come questa. Bere molta acqua a temperatura ambiente, anche se non si ha sete. Consumare pasti leggeri, scegliere cibi ricchi di acqua e sali minerali, come frutta, verdura, minestre e minestroni non troppo caldi e cibi privi di grassi come la pasta, il pesce, invece che la carne e formaggi, gelato alla frutta. Consumare frutta tra un pasto e l’altro, ricca di acqua e sali minerali. Ridurre l’attività fisica limitatamente alle fasce orarie più calde.
Oscurare le finestre orientate verso il sole nelle ore diurne e ventilare i locali nelle ore mattutine e serali. Fare bagni, docce più frequenti o spugnature a letto se la persona è immobilizzata. Indossare abiti leggeri, preferire vestiario ampio che non ostacoli la traspirazione, di colore chiaro, di cotone o di lino. Coprire il capo quando si esce all’aperto e usare occhiali da sole.
Consigli anche per la conservazione dei farmaci: verificare la temperatura di conservazione indicata sul foglietto illustrativo; non superare i 25°C per mantenere la loro efficacia; conservarli in ambienti freschi e asciutti, lontano dal calore; utilizzare contenitori termici per proteggerli; evitare ambienti umidi; proteggere gli spray dal calore e dalla luce diretta.
