Un riferimento per gli alpini e la Protezione civile: Trivignano piange Franco Ceschia
TRIVIGNANO UDINESE. La comunità di Trivignano Udinese in lutto per la scomparsa di Franco Ceschia, uomo dalla grande umanità, dall’ammirevole senso sociale e che molto si è speso per il suo paese, verso il quale era un riferimento sempre presente.
Ceschia, che stava lottando contro una malattia, aveva 78 anni: lascia la moglie Pierina e i figli Gianni e Laura. I funerali saranno celebrati lunedì 3 luglio, alle 16.30, nella chiesa di Trivignano Udinese.
Nato il 20 aprile 1945 a Motta di Livenza, giovanissimo si era trasferito in Baldasseria Bassa, a Udine, dove la famiglia si era stabilita per lavoro. Dopo le scuole dell'obbligo il primo lavoro in una carrozzeria, poi cambia completamente ambito e si dedica alla professione di tappezziere nel settore dell'arredamento.
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Con la moglie Pierina, nel 1976, compra casa a Trivignano Udinese. Lui, alpino, instaura subito legami con la comunità locale e diventa presidente della locale sezione Ana, incarico che ricopre per diversi anni e che non gli impedisce di essere attivo anche nel gruppo della Protezione civile e di mettersi a disposizione del ricreatorio parrocchiale e delle varie associazioni locali: in più occasioni ha vestito i panni di Babbo Natale durante le festività, con il solo obiettivo di regalare un sorriso ai bambini.
«Era sempre impegnato in qualcosa - racconta la figlia Laura -, tanto che a volte lo rimproveravo perché lo vedevamo poco. Era un nonno stupendo e adorava il mio Nicholas, il suo unico nipote».
Sabato sera, nella piazza del paese, era in corso una cena conviviale, «che è stata segnata dalla notizia della morte di Franco - ricorda commosso il sindaco Roberto Fedele -: lo abbiamo ricordato con un minuto di silenzio, ma è stato molto triste. L'ultimo ricordo che ho di lui risale a circa un mese fa, quando, in occasione della sardellata che organizzano gli alpini, ha voluto essere presente nonostante fosse appena stato dimesso dall'ospedale. Trivignano, con la sua morte, perde un pezzo della sua storia e della sua vita sociale: era una persona che sapeva come arrivare al cuore della gente e relazionarsi con i giovani».
Il consigliere regionale Francesco Martines, suo compaesano e amico, rimarca che «la comunità, l’amata famiglia e gli amici perdono una persona generosa, disponibile, sempre pronta a dare una mano in tutte le occasioni sociali. Da capogruppo del alpini trivignanesi e da componente insostituibile del gruppo comunale di Protezione civile ha inciso in maniera significativa nella socialità del Comune. Oltre a tutto questo, purtroppo, io piango anche un amico, compagno di momenti belli e indimenticabili passati assieme a costruire iniziative importanti per tutta la comunità».
