Il Piccolo Opera Festival porta “La sonnambula” al Teatro di Verzura
GORIZIA. Mancano ormai poche ore a quello che è l’evento senza dubbio più atteso del Piccolo Opera Festival, edizione numero 16: per martedì e giovedì, sempre con inizio alle 20.30, è in programma “La sonnambula”, capolavoro di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani rappresentato per la prima volta al teatro Carcano di Milano nel marzo del 1831. Lo si potrà applaudire al Teatro di Verzura del Castello di Spessa, a Capriva, o, in caso di maltempo, al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca.
La regia è affidata alle giovani Marialuisa Bafunno e Vanessa Codutti, che assieme hanno partecipato al 12.mo European Opera-directing Prize presentando un’innovativa versione de “Il giro di vite” di Benjamin Britten, aggiudicandosi il quarto premio alla finale che si è svolta alla Copenhagen’s Opera House.
Per “La Sonnambula”, Marialuisa e Vanessa hanno pensato a uno spettacolo sostenibile, a impatto zero, che vuole integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante, secondo i canoni della regia site-specific.
Proprio il legame con la natura e le possibilità offerte dalla scenografia naturale del Teatro di Verzura hanno fatto sì che il direttore artistico dell’iniziativa, Gabriele Ribis, scegliesse “La Sonnambula”, privilegiando questo ad altri titoli più noti del repertorio.
C’è poi un altro motivo che è stato determinante nella sua scelta: quest’anno, cade il centenario della nascita di Maria Callas, avvenuta il 2 dicembre del 1923, a Manhattan. La leggendaria cantante è stata uno delle interpreti più grandi di “Sonnambula”, come testimoniano le sue incisioni rimaste nella storia effettuate in occasione delle recite che vedevano, quale regista, Luchino Visconti: con Leonard Bernstein e i complessi scaligeri nel 1955 e, sempre con l’orchestra e il coro della Scala, con Antonino Votto nel 1957.
Altre importanti interpreti di Amina sono state, per esempio, Anna Moffo, Renata Scotto e Joan Sutherland fino a Mariella Devia ed Edita Gruberova.
Tra le registrazioni rimaste celebri, va inoltre almeno ricordata quella uscita per la Decca nel 1980 proprio con la Sutherland, la bacchetta di suo marito Richard Bonynge, l’indimenticabile voce di Luciano Pavarotti e anche quella di Nicolaj Ghiaurov.
Domani e giovedì, al Teatro di Verzura ci sarà invece Nina Dominko. A leggere il resto del cast non mancheranno il tenore Juan Antonio Sanabria (che vestirà i panni di Elvino) e il basso Alessandro Abis (Conte Rodolfo). Accanto a loro, sarà possibile applaudire Kamilla Karginova (Lisa), Elif Canbazoglu (Teresa), Manuel Sedmak (Alessio), Daniel Spangher (Un notaro). Ad accompagnarli ci penserà la GO! Borderless Orchestra, una compagine formata da musicisti italiani e sloveni nata dalla collaborazione tra Kulturni center Lojze Bratuz, Centro sloveno per l’educazione musicale Emil Komel, Glasbeno društvo Nova, Glasbena šola Nova Gorica e Piccolo Opera Festival. Per l’occasione, la compagine verrà affiancata dall’omonimo coro diretto da Elia Macrì. Sul podio, ci sarà Marko Hribernik, direttore artistico della Sng Opera di Lubiana.
Mercoledì, inoltre, la kermesse propone anche un altro appuntamento: al Castello Formentini, alle 21, sarà possibile applaudire le esibizioni di alcuni giovani cantanti che si sono messi in luce nel concorso “Musica Goritiensis”.
Si tratta dei bassi Vitan Furlan Sketelj e Benjamin Šuran, dei soprani Julija Fujita e Gabriella Sofia Donadio, del baritono Luca Raccaro. L’accompagnamento al pianoforte è affidato a Rossella Fracaros. Il repertorio in programma prevede pagine di Ciaikovskij, Lipovšek, Gounod, Mozart, Bellini, Tosti, Schubert, Offenbach e Rossini. “Voces goritienses” è il titolo dell’evento.
