Il Premio Acerbi incorona Kinnunen, la sua saga finlandese fa il pieno di voti
Tommi Kinnunen con il romanzo “All’incrocio delle quattro strade” (Edizioni Ets) ha vinto il premio letterario Giuseppe Acerbi 2023. Un’edizione, questa del premio di Castel Goffredo, dedicata alla letteratura della Finlandia, e che ha visto in gara tre romanzi.
Oltre a quello del vincitore, in concorso c’erano “La grande migrazione” (Iperborea) di Kari Hotakainen, che ha raccolto quindici voti, e “La moglie del colonnello” (Iperborea) di Rosa Liksom, che ha totalizzato ventitré preferenze. Affermazione netta per Kinnunen, che con la sua saga familiare di tre donne – nonna, figlia e nipote – ha conquistato le preferenze di lettori e lettrici, ma anche di molti della giuria di esperti. In totale, dunque, il romanzo ha ottenuto cinquantaquattro preferenze.
«Un’edizione, questa dedicata alla Finlandia, che è stata fra le più apprezzate e seguite – ha riferito la presidente del Premio, la docente Simona Cappellari – Abbiamo ricevuto molte adesioni e, allo stesso tempo, anche molte email con i pareri dei lettori e delle lettrici, segno che la scelta fatta fra i molti romanzi a disposizione è stata gradita».
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Proprio alcuni lettori e lettrici hanno potuto esprimere il proprio parere durante la cerimonia che, da tradizione, si è svolta in sala consiliare nel municipio di piazza Mazzini, in concomitanza, questa volta, con il mercatino di libri usati, manifestazione che si svolge ogni prima domenica del mese.
La proclamazione, evento che segue un canovaccio ben preciso, vede una presentazione della letteratura del Paese ospitato, ricognizione che è stata curata, con molte curiosità e attenzione, da Sara Martin, docente dell’Università di Bologna. «Dobbiamo ringraziare i traduttori che hanno fatto un grande lavoro – le sue parole – opera che ci ha permesso di leggere questi volumi in uno splendido italiano e, soprattutto, rispettando molto l’opera di scrittura originale».
«Il quaderno di studi sulla letteratura finlandese sarà disponibile in autunno – ha ricordato Cappellari – e avrà al suo interno molti materiali utili per conoscere la culturadi questo paese».
Già dalle prime votazioni il successo di Kinnunen non è mai apparso in discussione. Una storia, la sua, con tre donne protagoniste che, hanno spiegato i giurati, «vivono epoche diverse ma sanno muoversi all’interno di contesti differenti mantenendo sempre grande dignità, e affrontando le difficoltà con consapevolezza». Kinnunen sarà quindi ospitato a novembre a Castel Goffredo e, in quell’occasione, oltre a ricevere il premio, incontrerà i lettori e gli studenti del liceo.
Domenica 2 luglio, prima del pranzo, c’è stata anche la presentazione del volume “Piccoli segreti mantovani” (Oligo) del giornalista e scrittore Fabrizio Binacchi, amico e colonna portante del Premio.
