È morta Loredana Greco, storica funzionaria Cgil di Mantova e attivista per i diritti
In prima fila finché le forze glielo hanno concesso, sempre in battaglia con il sorriso per i diritti delle lavoratrici e contro le discriminazioni e l’omofobia.
Oggi, domenica 2 luglio, si è arresa: Loredana Greco, 51 anni, storica funzionaria della Filcam Cgil e vicepresidente dell’Arcigay la Salamandra, è morta al Poma dove era ricoverata da qualche giorno, dopo aver combattuto per anni contro un grave tumore neuroendocrino. Lascia la moglie Marcella Minetti, con cui si era unita civilmente nel 2017, e le due figlie avute dal precedente matrimonio.
«Si è sempre occupata di lavoro e ha condotto tante battaglie per le unioni civili e per la legge Zan - dice Valeria Nicoli, presidente della Salamandra, che ricorda l’ultima uscita di Loredana al corteo del 17 giugno per il Gay Pride,«che ha aperto lei, in prima fila con lo striscione. Per tutti noi è un dolore immenso».
«Siamo tutti profondamente addolorati» sono le parole di Daniele Soffiati, segretario della Cgil di Mantova, che ricorda l’impegno di Greco nel sindacato: «È stata delegata Cgil alla Coop per 20 anni, e aveva lavorato in Filcam nella categoria commercio e grande distribuzione . È sempre stata in prima linea per il riconoscimento dei diritti di genere e dei gay».
«Si è sempre rialzata dopo ogni caduta, in questi sei anni, dopo la diagnosi, ha lottato da guerriera quale è sempre stata» sono le parole della moglie Marcella. Non verranno celebrati funerali religiosi, ma domani pomeriggio alle camere mortuarie del Poma, dove è stata composta la salma, alle 15 ci sarà un momento di saluto laico.
