Monfalcone, il ritorno di Pangon traghetta la Romana oltre il caso Seibessi
MONFALCONE. Alla fine è lui, Gianpiero Pangon, l’“usato sicuro” con alle spalle 17 onoratissimi anni di presidenza nella società gialloblù, a lanciare la ciambella di salvataggio alla Romana calcio. Lui, che nella vita professionale fa il mechanical designer all’Elettra Sincrotrone di Trieste e nel tempo libero ha una fede calcistica evidentemente indissolubile, a decidere di infilarsi nuovamente in testa il cappello di massimo dirigente (ma pro tempore) per consentire alla società di assolvere alle questioni economiche e pure all’iscrizione della squadra al prossimo campionato, dopo la repentina uscita per le note vicissitudini dell’ormai ex vertice Francesco Seibessi. Un atto di responsabilità, perché come si suol dire (e lui stesso più volte l’aveva detto) l’uomo aveva già dato. Per 17 anni.
Pangon di nuovo patron
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E così Pangon di nuovo patron, si passi la rima che farà senz’altro da spunto a uno dei folcloristici cori da stadio dei tifosi gialloblù. «Si è fatta avanti una persona interessata a rivestire il ruolo, ma c’è bisogno di tempo per l’analisi dei bilanci e una serie di questioni preliminari all’accettazione della carica: circostanze che hanno fatto sì ch’entrassi intanto in gioco io», spiega Pangon. Che sarà pertanto il nuovo presidente pro tempore della Romana, anche per «consentire una serie di operazioni indispensabili al mantenimento della società».
Nel 2020 era stata la pandemia a velocizzare una decisione, l’addio di Pangon, ch’era da tempo nell’aria e sicuramente nel suo animo. Non un vero e proprio distacco, comunque, dal momento che, subentrato Seibessi, Pangon era rimasto nel direttivo in qualità di responsabile del marketing, tradotto: il curatore del rapporto, delicatissimo, con gli sponsor.
Il saluto all’allenatore Zuppichini
Ora è di nuovo alla presidenza e non si tratta dell’unica novità: la Romana ha salutato l’allenatore Franco Zuppichini. Il prossimo tecnico è ancora impegnato su un torneo, viene dal settore giovanile ed è della zona: tempo un paio di giorni e la società renderà ufficiale il nuovo rapporto. Pure il vice allenatore. Lo conferma il direttore sportivo Gianluca Solidoro, in questi due giorni impegnatissimo sul fronte dei contatti, anche perché è già calcio mercato: «Ci saranno nuovi innesti nel settore dirigenti e stiamo lavorando sulla squadra, di più non posso dire». Capitano da due stagioni è Simone Pelos.
Seibessi travolto
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Il caso di Seibessi, travolto dalle vicende post match scudetto al Dacia Arena tra Udinese e Napoli e per questo, pur dimissionario, sospeso dal direttivo nel suo ruolo di vertice, ha inevitabilmente finito con l’incidere sull’attività quotidiana di queste settimane. E ciò a dispetto del fatto che la società sia risultata del tutto estranea a quei fatti. Banalmente, dopo la vittoria a Gradisca con la slavina di sei goal che ha bucato la rete dell’Itala San Marco, non c’è stato neppure il tempo per godersi la meritata salvezza. I giocatori della Romana, tutti ragazzi sui 22-23 anni, se si esclude il veterano Daniel Boscarolli, classe 1985 e 38 anni da poco compiuti, non hanno infatti ancora festeggiato l’ancoraggio in Prima categoria: troppi impegni su altri fronti. «Il primo pensiero è stato quello di mantenere in vita la società, poi arriverà tutto il resto», spiega il nuovo presidente. Tra l’altro la Romana non ha vissuto giorni semplicissimi e si è trovata in mezzo al “fuoco” degli ultrà campani sui social, presa di mira – senza colpa – a seguito dei fatti friulani. Ma, promette Pangon, ci sarà «la tradizionale grigliata in campo oppure una cena in uno dei ristoranti della zona per incorniciare degnamente l’esito», piovuto su giornate difficili.
