In finale al Premio Biella il romanzo del mantovano Ferrarese sui 40mila della Fiat
Presentata la XXII edizione del Premio Biella Letteratura e Industria: tra i finalisti c’è il mantovano Cristiano Ferrarese. Il Premio è il primo riconoscimento in Italia dedicato a romanzi e saggi capaci di indagare i rapporti tra due mondi apparentemente distanti, quello delle arti e quello dello sviluppo industriale.
In questa edizione 2023 il premio viene assegnato a un’opera di narrativa pubblicata tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022.
Cristiano Ferrarese, autore di “Quarantamila. I 35 giorni della città di Torino” (ScritturaPura) ha scritto un romanzo sulla marcia di quarantamila colletti bianchi contro i picchettaggi delle tute blu nell’autunno del 1980, un momento che cambiò per sempre il volto del movimento operaio in Italia.
La giuria è presieduta dallo scrittore Pier Francesco Gasparetto ed è composta da Claudio Bermond (docente universitario), Paola Borgna (docente universitaria), Ida Bozzi (giornalista) Paolo Bricco (giornalista e saggista), Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica), Sergio Pent (scrittore), Alberto Sinigaglia (giornalista) e Tiziano Toracca (docente universitario).
«I finalisti presentano un panorama articolato non solo sul mondo del lavoro, ma anche sulle trasformazioni in atto nella società – dice Gasparetto – Si va da una proposta per risolvere i problemi sociali ed economici del nostro Paese a una severa accusa nei confronti delle responsabilità nella produzione di oggetti di scarto, alla capacità distruttrice che può avere un linguaggio d’odio, all’urgenza vicina e drammatica della questione climatica, ad un’indagine su una categoria di lavoratori che vivono invisibili dietro le quinte nell’insicurezza e nella vulnerabilità».
