Morto travolto da un’auto, già raccolte migliaia di euro per aiutare la famiglia di Kevin
LATISANA. Affetto, vicinanza, cordoglio, ma anche tanta solidarietà. Concreta. A sostegno della famiglia di Kevin Murataj, 19 anni, investito mortalmente a Lignano venerdì sera, è stata avviata una raccolta fondi che ha già raggiunto la somma di circa undicimila euro.
Non solo. Un’analoga iniziativa sarà attivata nei prossimi giorni dalla scuola di Kevin, l’istituto tecnico Plozner di Latisana, con la collaborazione dell’organizzazione di volontariato “Pan di Zucchero”, la cui presidente Marisa Ceccato si è subito messa a disposizione. La causale e i codici Iban saranno comunicati al più presto.
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Intanto, lunedì 29 maggio, la preside del Mattei di Latisana, Angela Napolitano, e due insegnanti, Christian Tam e Rinaldo Fabris, sono andati a casa della famiglia di Kevin per portare ufficialmente il cordoglio e la vicinanza della scuola.
«È stato un momento doloroso, ma abbiamo voluto far sapere alla famiglia che possono contare su di noi – ha detto la preside – . Nei prossimi giorni, a piccoli gruppi, tutti gli studenti e gli insegnanti andranno a trovare la mamma e i familiari del compagno scomparso».
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Intanto, al Mattei, al Plozner e nella sede di Lignano, sono comparse coccarde nere su portoni e finestre in segno di lutto. Inoltre, una dedica particolare sul sito dell’istituto Mattei: «La nostra scuola, avvolta in un profondo dolore, si stringe unita e compatta attorno alla famiglia di Kevin e volge un forte abbraccio ad un ragazzo che era sempre pronto a regalare un sorriso. Ciao Kevin, resterai sempre con noi».
Lunedì, dopo la scuola, i compagni di Kevin sono andati tutti a Lignano e hanno deposto un mazzo di fiori vicino alle strisce pedonali dove è avvenuta la tragedia.
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L’amico Berat Kolari spiega che il doloroso rientro in classe è stato in parte attutito dalla presenza e dalla vicinanza dimostrata dai professori, che durante la mattinata sono stati con loro: «Man mano ci stiamo riprendendo, è difficile trovare le parole per descrivere come stiamo ma cerchiamo di farci forza l’un l’altro».
Proprio Berat Kolari è il promotore dell’iniziativa di raccolta fondi sulla piattaforma “gofundme” che sino a lunedì sera aveva toccato quota 10.987 euro.
