Enoturisti dal Collio al Carso, pienone a “Cantine aperte”
CORMONS. Dal Collio al Carso, passando per la pianura isontina: la trentesima edizione di Cantine aperte non ha tradito le aspettative. A dare una spinta importante e contribuire al successo dell’iniziativa targata Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia è stato senza dubbio il beltempo che ha accompagnato gli appassionati del gusto nell’arco di tutto il fine settimana. Nel nome della cultura del vino (e non soltanto di quello), fin dalla prima mattina i visitatori questa domenica hanno raggiunto le aziende vitivinicole del territorio per cogliere attraverso le degustazioni i vari modi di interpretare le stesse qualità d’uva. Le declinazioni sono pressoché infinite e alle giornate di sabato e domenica, quest’anno si aggiunge anche quella di lunedì. Il fine settimana prosegue dunque anche lunedì 29 maggio per accogliere i visitatori di lingua tedesca arrivati per la festa di Pentecoste.
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«Sono arrivati anche dall’Austria», conferma Nataša Cernic dell’azienda Castello di Rubbia. Qui, oltre alla cantina, è possibile visitare il castello e le cannoniere scavate nella roccia dai soldati nella Prima guerra mondiale. Il connubio vino-Grande guerra è anche quello che si può trovare qualche chilometro più in là, dove l’azienda Castelvecchio ha aperto il Parco Ungaretti con la sua spettacolare vista sulla pianura isontina e dove si è registrato il tutto esaurito nelle prenotazioni. Spostandosi sul Collio, a Capriva del Friuli, la Fondazione Villa Russiz ha adottato una politica mista tra prenotazioni e visite senza prenotazione.
In mattinata l’azienda ha accolto i visitatori con un’orchestra d’archi. «Paradossalmente abbiamo maggior affluenza da Pordenone e Udine, ma anche da Trieste, di quanta ne abbiamo dall’Isontino», racconta il direttore Giulio Gregoretti. Buona affluenza anche a Borgo Conventi di Farra d’Isonzo dove era richiesta la prenotazione, ma dove i visiattori “improvvisati” sono stati comunque accolti dal personale. Grandi o piccole che fossero le cantine, il risultato non è cambiato.
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«È andata molto bene - conferma il direttore del Movimento turismo del vino Massimo Del Mestre -. La qualità sta superando la quantità e questo è l’obiettivo dell’iniziativa. Molte esperienze erano su prenotazione propio per dare ordine e l’enoturista sta capendo che organizzarsi prima consente una migliore visita. Lunedì avremo i dati complessivi, ma siamo soddisfatti perché cresciamo. Il prossimo obiettivo è riuscire a coordinare e organizzare le varie entità che si occupano di enoturismo».
Questo lunedì nell’Isontino saranno aperte su prenotazione le aziende Borc Da Vila a Romans d’Isonzo, Borgo Conventi e Cantina Sanzin a Farra d’Isonzo, Casa delle Rose e Pascolo a Ruttars di Dolegna del Collio, Castello di Rubbia a San Michele del Carso, Fondazione Villa Russiz a Capriva del Friuli, Humar Vini in località Valerisce a San Floriano del Collio, Marcuzzi Viticola in località Giasbana a San Floriano del Collio, Polje in località Novali a Cormòns e Villa Vasi a Gorizia. Non è necessaria invece la prenotazione per visitare le cantine Crastin di Collarig Sergio a Ruttars di Dolegna del Collio, Graunar in località Scedina a San Floriano del Collio, Ivan Vogrič in località Uclanzi a San Floriano del Collio e Sosol a Oslavia. Non hanno invece aderito alla giornata di oggi le aziende Castelvecchio a Sagrado e Colmello di Grotta a Farra d’Isonzo. Tutti i dettagli possono essere consultati sul sito del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia (www.mtvfriulivg.it).
