Sanatorio Triestino, Terpin confermato nel nuovo Cda
TRIESTE La zampata del vecchio futbolista. Emilio Terpin, con l’innato fiuto per il gol, iscrive ancora una volta il suo nome nel tabellino delle marcature e allunga un prestigioso curriculum. Infatti la nuova proprietà del Sanatorio Triestino, la Ghc della famiglia Garofalo, gli ha chiesto di restare nel consiglio d’amministrazione della struttura sanitaria, dove l’avvocato triestino già sedeva con il precedente regime.
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L’assemblea, tenutasi giovedì mattina, ha nominato il board composto da 5 indicazioni, che gestirà la clinica di via Rossetti insieme alle controllate Eutonìa e Terme Fvg (Arta e Monfalcone): presidente Maria Laura Garofalo (amministratore delegato del gruppo Ghc), a.d. Salvatore Guarneri (direttore generale uscente), Vincenzo Martino, Raffaele Rinaldi Garofalo, Emilio Terpin. Revisori dei conti sono la triestina Gabriella Magurano, Alessandro Musaio, Nicola Patitucci. Tornando al cda, Martino è guida operativa dell’Università castrense a San Giorgio di Nogaro e del centro medico San Biagio a Fossalta di Portogruaro; quello di Rinaldi Garofalo è un profilo familiare di impronta finanziaria.
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Poi Emilio Terpin, classe 1940, figlio d’arte, studi liceali al Dante, laurea in giurisprudenza a Trieste seguita da quasi mezzo secolo di avvocatura praticata soprattutto in ambito civile. La nuova proprietà ha inteso sottolineare gli elementi di continuità rispetto alla precedente conduzione, come d’altronde è confermato dal ruolo di Guarneri. In un commento ufficioso del gruppo Terpin è definito «figura storica del territorio».
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D’altronde l’elenco degli incarichi - concentrati soprattutto nel ventennio 2000-20 - ricoperti da Terpin ne descrive esperienze e relazioni: l’esordio presidenziale allo Iacp negli anni ’90, tre lustri trascorsi negli organi della Fondazione CrTrieste, la presidenza del Frie, di Finest, di Autovie venete. Presenze nelle controllate orientali di Unicredit, alla Zao locat leasing a Mosca e alla Zagrebacka a Zagabria. Ultima ma non ultima - e veniamo all’attualià - l’attenzione per la sanità, in particolare per il Burlo Garofalo, dove Terpin fu commissario straordinario e presidente del consiglio di indirizzo. Già presidente della de Banfield, presidente dell’associazione per la ricerca in Cardioscienze.
Anche Guarneri non scherza. Sessanta anni, origini siciliane (nissene per la precisione), studi alla Cattolica romana dove conosce l’allora rettore Giuseppe Lazzati, collabora con la Caritas in progetti per il Terzo mondo e si specializza medico igienista. Molte le direzioni sanitarie ricoperte. Tra le amicizie in regione ricorda quella con Gabriele Renzulli. E’commissario dell’Asp di Codroipo.
