Corsa contro il tempo per salvarsi, il Pordenone cerca aiuto in serie A
È corsa contro il tempo per il Pordenone calcio. Mentre la squadra in campo prova a conquistare l’agognato ritorno in serie B, che grazie ai diritti tv – infinitamente superiori rispetto a quelli garantiti dalla C – potrebbe dare un’importante boccata d’ossigeno ai conti societari, in sede si lavora senza sosta dietro le scrivanie per mettere a punto la strategia migliore, con l’obiettivo di portare a termine un piano sostenibile di ristrutturazione del debito, che possa scongiurare il fallimento.
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Tra milioni e burocrazia
Oltre ad analizzare le leggi in materia riga per riga e a ipotizzare dilazioni e rateizzazioni delle cifre da sborsare, tuttavia, la materia prima che serve è soprattutto una: il denaro.
In particolare circa 3 milioni di euro per l’iscrizione al prossimo campionato (che sia di C o di B) e almeno altri 2-3 milioni per iniziare a “calmare le acque”.
Almeno 5-6 per potersi sedere a un tavolo in tribunale, soldi che servono immediatamente, perché l’udienza è fissata il 20 giugno. E la fretta, ovviamente, non aiuta.
Non soltanto nella ricerca dei finanziamenti, ma anche dal punto di vista burocratico. Praticamente sono tre le settimane utili per sbrigare le pratiche necessarie, compito tutt’altro che semplice.
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I finanziamenti
Il più difficile, va da sé, è trovare i finanziamenti necessari. Il nuovo socio Marco La Rosa, imprenditore siciliano, si è reso disponibile a versare una parte della cifra necessaria, ma per quanto cospicua possa essere, il rimanente è comunque un importo molto sostanzioso.
Non è escluso che Lovisa possa ricevere aiuto dall’azienda di famiglia, mentre sinora ha attinto al proprio patrimonio personale.
Poi ci sono gli altri soci, come Gian Paolo Zuzzi, che a Lovisa è sempre stato vicino sotto il profilo umano, sportivo ed economico.
La speranza, appunto, è di riuscire a garantire la cifra necessaria in tempo utile. Una volta scongiurato il fallimento, ci sarebbe poi tempo per sistemare i bilanci con una gestione oculata e magari con altri nuovi soci.
La società, anche con l’aiuto dell’onorevole e tifoso Emanuele Loperfido e del ministro Luca Ciriani, sta sondando tutte le piste possibili, compresa quella di essere “assorbita” da un club di serie A, che potrebbe farne la sua seconda squadra.
L’ipotesi Monza
In questo senso tra le ipotesi c’è quella del Monza, visti i buoni rapporti con Adriano Galliani, amministratore delegato della nuova realtà affacciatasi quest’anno con successo alla serie A, nonché ex presidente della Lega professionisti, vicepresidente della Lega di A e pure della Lega B.
Un dirigente sportivo finito nella hall of fame del calcio italiano, che la scorsa estate ha acquistato Ciurria dal Pordenone per farne uno dei “top” del campionato.
