Malcontenta dice “no” ai nuovi inceneritori: grande partecipazione al referendum in piazza
Una valanga di no contro gli inceneritori di Veritas ed Eni Rewind. Questo il risultato della consultazione popolare indetta e autogestita dal Comitato no inceneritore. Alla consultazione popolare hanno partecipato complessivamente 900 persone che hanno detto no ai quesiti che chiedevano se erano d’accordo con la realizzazione dei 2 inceneritori e si invece al terzo quesito che chiedeva il recupero e la bonifica del territorio di Porto Marghera i residenti hanno detto si.
«Questa giornata di mobilitazione contro “Venezia capitale dei veleni”», spiegano Mattia Donadel e Enrico Pellegrini, tra i promotori, «è stata davvero un grande successo in termini di partecipazione a adesione ai temi che portiamo avanti. Al nostro referendum hanno aderito persone di tutte le età famiglie anziani e anche ragazzi giovani che hanno capito che in ballo c’è il loro futuro. C’è stata una grande adesione anche alla biciclettata di protesta che abbiamo fatto in via della Chimica per sensibilizzare la cittadinanza. Abbiamo concluso questa iniziativa proprio nel punto in cui Eni Rewind punta a realizzare il nuovo inceneritore di fanghi che dovrebbero arrivare da tutto il Veneto».
La consultazione popolare ha riguardato i cittadini di Malcontenta e Ca’ Sabbioni e Dogaletto. Nel referendum autogestito dai Comitati hanno potuto votare tutti i residenti dai 16 anni in su. I gazebo sono stati allestiti nel piazzale della chiesa di Sant’Ilario, in piazza Cosmai a Ca’ Sabbioni, in via Della Stazione a Malcontenta nel piazzale della farmacia, in via Malcanton nel piazzale della farmacia Rossetto in via Malcanton a ridosso del passaggio pedonale in via Sant’Ilario e nel vicino parco.
Partecipazione c’è stata poi anche per le proiezioni di video interviste e inchieste ambientali, che si sono tenute nel sagrato della chiesa di Malcontenta nel pomeriggio. In serata molto applauditi anche gli interventi dei medici per l’ambiente. Verso le 20 c’è stato lo spoglio che ha certificato la schiacciante vittoria nella consultazione popolare dei no agli inceneritori. I Comitati promettono che l’azione non si ferma: «La nostra battaglia continuerà», conclude Donadel, «in tutti i modi legali possibili per fermare quelli che consideriamo delle operazioni disastrose per il territorio e l’ambiente».
