Addio al fotografo Adriano Silvestri, nei suoi scatti tutto il Friuli
VISCO. «Nella vita era un istintivo e questo lo gli ha permesso di portare una ventata di novità nella fotografia, attività nella quale eccelleva».
Così, l’amico di sempre, Ferruccio Tassin, ricorda Adriano Silvestri, il fotografo conosciuto in tutto il Friuli e non solo, mancato lunedì nella casa di riposo di Aiello del Friuli per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.
Giovedì sono stati celebrati i funerali a Visco, paese natale di Silvestri che aveva 78 anni e lascia i figli Cristina, Roberto e Doriano.
La passione nasce quando il suo maestro alle elementari gli fa conoscere la fotografia. A soli 15 anni inizia a lavorare nel laboratorio Minisini di Palmanova, successivamente apre prima a Visco e poi a Palmanova una propria attività.
Come racconta il figlio Roberto, «aveva fotografato tutti i paesi della Carnia, poco prima del terremoto, ripetendo gli scatti dopo il sisma, scatti donati poi al Museo di Udine.
«Ha fotografato per 55 anni tutto quello che lo appassionava», ricorda Roberto Silvestri. Raggiunge l’apice della sua arte quando, a fine anni Ottanta, realizza una mostra fotografica alla galleria veneziana Bevilacqua Lomasa. «Fece molte mostre e splendida – ricorda l’amico Tassin – fu “Palmanova Nuda”, realizzata nella sua città di adozione».
Adriano Silvestri fu anche un collaboratore del Messaggero Veneto e presidente del Visco calcio.
