Riapre a Barcola dopo oltre quattro mesi il “Big Ben pub”
TRIESTE Dopo più di quattro mesi di chiusura, il “Big Ben” ha riaperto i battenti. L’attività del locale, tra i più grandi non solo di Barcola ma dell’intero lungomare triestino con i suoi oltre 500 posti a sedere, si era interrotta improvvisamente il 17 gennaio. Sulle cause precise dello stop vige tuttora il più totale riserbo. Si sa soltanto che i titolari Roberto e Francesco Maracich hanno riaperto appunto le porte del ristorante dopo una lunga attesa e che, «da quando abbiamo annunciato sui social la ripresa, il telefono non ha mai smesso di squillare». Travolti da chiamate, prenotazioni o semplici messaggi di “bentornati”.
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«Siamo contenti perché tanti clienti ci hanno contattati subito – raccontano – ma in realtà anche durante il periodo di fermo in molti, soprattutto tra i più affezionati, ci avevano chiesto costantemente quando avremmo ripreso. Finalmente adesso si riparte. Stiamo valutando anche di proporre qualche evento nel corso dell’estate. Intanto ricominciamo con la consueta formula, con le cene dalle 19».
La chiusura
Su ciò che è accaduto in questi quattro mesi abbondanti non esiste alcuna versione ufficiale. Si può solo intuire che il locale non si sia fermato per propria scelta, ma per altre cause, non dipendenti dal ristorante.
Ora però tutto è stato ripredisposto per accogliere nuovamente i clienti. Giusto in tempo per l’arrivo della bella stagione, che lì in zona registra sempre numeri importanti. Sono circa 300 i posti interni ai quali si aggiungono ulteriori 250 esterni, nell’ampio giardino che da sempre contraddistingue l’immobile, tra palme, piante di vario tipo e grandi aiuole.
La riapertura
Giovedì nell’arco della giornata, i Maracich hanno sistemato gli arredi e gli ultimi dettagli prima di aprire i cancelli, fra i grandi tavoli di legno posizionati all’esterno e gli ampi spazi a disposizione dentro il locale, che d’inverno è operativo anche per i pranzi. Invariato il menù e le proposte del posto, cui i triestini si sentono particolarmente legati anche per la lunga storia che ha alle spalle - dalla discoteca “Big Ben”, in voga soprattutto negli anni ’70 e ’80, al celebre “Machiavelli”, con le sue mitiche serate universitarie - e che ne ha fatto per decenni uno dei punti di riferimento della “movida” triestina. Più recenti quindi la “conversione” a pub, che ha comportato la riorganizzazione di tutti gli ambienti, soprattutto all’interno, e infine la ripresa dello storico nome, “Big Ben” appunto
