Luca, l’Indiana Jones di Gradisca che a Forlì mette in salvo i volumi preziosi: «Proteggendo la cultura salviamo un pezzetto di mondo»
GRADISCA Fa parte della squadra dei nove “Indiana Jones” della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia impegnati in queste ore nella corsa contro il tempo per salvare i tesori sommersi di una Forlì travolta dall’alluvione. Luca Moro, 60 anni di Gradisca, dipendente del Comune di Trieste dove lavora come istruttore culturale al museo Winckelmann, ha seguito con una decina di colleghi della squadra comunale di Gradisca il corso specialistico per questo tipo d’interventi. Interventi che appunto, come il noto archeologo interpretato al cinema da Harrison Ford, consistono nel mettere in salvo opere preziosissime.
La sfida
In Romagna, in particolare, la sfida è recuperare oltre mille volumi antichi, fra cui le cosiddette Cinquecentine risalenti al XVI secolo, conservati nei locali del Seminario nel quartiere forlivese di San Benedetto, insieme ad una ottantina di volontari, coordinati dai funzionari del Ministero Beni Culturali e dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. «È un’operazione che si preannuncia lunga e complessa – racconta Moro al termine di una faticosa giornata-. La biblioteca era invasa da oltre 2 metri d’acqua. Inizialmente eravamo costretti a camminare sugli stessi libri che cerchiamo di salvare. Si tratta di riuscire ad aprirsi una sorta di sentiero sommerso per poi recuperare i volumi uno ad uno. Magari non salviamo vite - si schermisce il gradiscano -, ma salvando la cultura salviamo un piccolo pezzo di mondo».
Le tracce di idrocarburi
Una problematica aggiuntiva è legata alla presenza di tracce di idrocarburi nei locali allagati. Le squadre hanno proceduto alla posa di panne assorbenti, per limitare la dispersione della sostanza inquinante prima dello svuotamento dall'acqua con motopompe dalla capacità complessiva di 4000 litri/minuto. I volontari si passano di mano in mano i libri fino all’esterno, dove avvengono un primo lavaggio con doccino ed una prima sommaria catalogazione prima di inserirli in dei sacchetti e quindi nei contenitori appositi. I protocolli, innovativi, prevedono il congelamento a -25 gradi (il colosso dei surgelati Orogel ha messo a disposizione un proprio stabilimento) e lo stoccaggio in celle frigorifere propedeutico al restauro.
La specializzazione
La tutela del patrimonio artistico e storico è una specializzazione proposta anni fa dal MiBAC e che ha visto il Fvg prima Regione in Italia a distinguersi in questo senso. Grazie alle convenzioni con la Soprintendenza, i Vigili del Fuoco, le Diocesi e quanti gestiscono il patrimonio artistico regionale, dal 2016 ad oggi in regione si sono svolti una decina di corsi ad hoc, che hanno specializzato circa 500 volontari.
Non è la prima volta che le squadre regionali partite da Palmanova entrano in azione in questo ambito: è avvenuto per la prima volta nel 2016, in occasione del terremoto che ha colpito diverse zone del Centro Italia, e durante la tempesta Vaia. In entrambi i casi i volontari sono entrati in azione per mettere in sicurezza le opere d'arte presenti negli edifici pericolanti danneggiati dal terremoto e in quelli scoperchiati dalle raffiche di vento.
