Cartiera di Mantova: in arrivo i dati delle analisi, scuole e finestre già riaperte
Arpa non ha ancora reso noti i risultati dei campionamenti dell’aria fatti venerdì 19 maggio dopo l’incendio scoppiato alla cartiera Pro-Gest dove sono andate in fumo tonnellate di carta da macero accatastate in un piazzale interno allo stabilimento. Arpa si è presa tutte le 72 ore, dall’evento, necessarie in questi casi per installare la centralina di rilevamento a Porta Giulia, rimuovere il primo filtro dopo 24 ore e inviare i campioni nei laboratori di Brescia per ottenere l’esito analitico sulla eventuale presenza di microinquinanti nell’aria provocati dalla combustione di un ingente quantitativo di carta da macero.
Nel frattempo, il sindaco Mattia Palazzi ha deciso di riaprire il 22 maggio le due scuole, la primaria don Tazzoli di Cittadella e la scuola d’infanzia Pacchioni di Colle Aperto: «Ats – spiega il primo cittadino – nella sua email certificata consigliava la chiusura temporanea per la sola giornata di sabato». Sempre dal 22 maggio, inoltre, i residenti di Cittadella e Colle Aperto potranno riaprire le finestre delle case dopo due giorni. Erano, infatti, queste le due misure di carattere precauzionale, le finestre da non aprire e la chiusura delle due scuole (peraltro già chiuse al sabato) ora revocate, che Ats aveva consigliato al Comune di adottare «in attesa dei risultati dei campionamenti ambientali attualmente in corso da parte di Arpa».
Intanto, fa discutere la presa di posizione del comitato 46100 che, all’indomani dell’incendio, aveva chiesto invano alla Pro-Gest di fermare la produzione fino a che non fossero stati resi pubblici i risultati delle analisi dell’aria e aveva parlato di «incendio annunciato» riferendosi alla quantità di carta ammassata nel piazzale in una situazione di «oggettiva scarsa sicurezza». Pro-Gest ha reagito respingendo tutte le accuse. In una nota ha ribadito quanto sostenuto subito dopo lo scoppio del rogo e cioè che «l’incendio che ha interessato il piazzale esterno della cartiera non è riconducibile alle attività produttive dello stabilimento, non ha in alcun modo riguardato altre aree produttive dell’impianto e non ha coinvolto altri materiali al di fuori della carta da macero».
Quanto alla prosecuzione dell’attività della cartiera e alla sicurezza di dipendenti e cittadini, Pro-Gest afferma che «ha operato mettendo in essere tutti i protocolli previsti e in completo accordo con le autorità competenti: vigili del fuoco, forze di polizia e autorità locali, cui spetta la valutazione dei profili di rischio».
La nota si conclude con un accenno alle indagini in corso da parte della Polizia locale per capire l’origine delle fiamme: «Le registrazioni delle videocamere di sicurezza sono state consegnate alle forze di polizia per consentire di far luce quanto prima sulla dinamica dell’accaduto». Un passaggio molto importante questo, che potrebbe risultare determinante per stabilire le responsabilità del rogo, la cui origine potrebbe essere stata dolosa visto che la carta bruciata era bagnata da giorni di pioggia.
