Scippo e paura in via Milano a Mestre. Ragazza strattonata, rapinata e ferita
Aggredita alle spalle, fatta cadere e rapinata della borsetta. È successo giovedì sera in via Milano. Sfortunata protagonista una 26enne che stava rientrando a casa. Sull’accaduto indaga la polizia. Nella caduta la ragazza ha riportato contusioni guaribili in sei giorni. Ad aggredirla molto probabilmente uno straniero.
Intanto in via Premuda e in via Piave gli abitanti si lamentano per i continui episodi di microcriminalità e al civico 115 di via Piave hanno messo un secondo cancello per impedire che tossicodipendenti e spacciatori frequentino le aree comuni del condominio che da sempre erano aperte.
La donna aggredita giovedì intorno alle 21 stava tornando a casa. Aveva la borsetta a tracolla su una spalla. All’improvviso ha sentito una persona alle sue spalle. Non è riuscita a rendersi conto di cosa stava succedendo che un uomo le ha afferrato la tracolla della borsetta e con uno strappo ha cercato di portargliela via.
Lei d’istinto ha cercato di difenderla, lui non si è certo dato per vinto e ha continuato a strattonarla fino a quando non ha fatto cadere la 26enne. E ha continuato a farlo fino a quando la donna a terra ha mollato la presa e lui è scappato con il bottino.
Il trambusto e le grida della donna hanno fatto intervenire alcuni passanti che le hanno prestato i primi soccorsi. Quindi è stata chiamata la polizia. Sul posto una volante della Questura. A
gli agenti la donna ha raccontato l’accaduto e ha fornito una sommaria descrizione dell’aggressore che comunque purtroppo non ha visto bene. Del resto lo scippatore diventato, considerato la dinamica dell’aggressione, un rapinatore ha sfruttato la sorpresa e le prime ombre della sera.
Oltretutto in quella zona spesso si incrociano sbandati e spacciatori che si assomigliano tutti, come del resto nell’area a ridosso del Corso del Popolo e più in là di via Cappuccina.
Nella borsetta la donna aveva i documenti, pochi euro e vari effetti personali. Gli agenti cercano eventuali testimoni e stanno verificando se ci sono telecamere di sicurezza che hanno ripreso l’accaduto o anche solo persone sospette nell’ora in cui è avvenuta la rapina. Sull’episodio adesso indagano gli agenti del commissariato di via Ca’ Rossa competenti per territorio.
Purtroppo, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine, la Legge cosiddetta Cartabia sta creando non pochi problemi a chi deve garantire la sicurezza. Gli effetti negativi di facili scarcerazioni si fanno sentire sul fronte del contrasto ai borseggi e dello spaccio in strada. Per chi compie questi reati il tempo di mettere piede, a volte nemmeno quello, in carcere ed è già fuori. Molti dei pusher si sono convertiti, considerata anche la concorrenza, ai piccoli reati contro la persona, Spesso però gli scippi si trasformano in rapine.
Considerando l’effetto Cartabia si può capire le proteste di un condominio di via Premuda i quali mediamente chiamano una volta all’ora le forze dell’ordine perché davanti ai loro occhi quando i ragazzi non si bucano ci sono i pusher che spacciano.
