Il vescovo di Trieste: «Ora la città preghi per i lavoratori della Wärtsilä»
TRIESTE È uno sguardo attento e profondo quello che il vescovo, monsignor Enrico Trevisi, dedica alla vertenza della Wärtsilä. Il presule è intervenuto non solo con un comunicato ufficiale, manifestando vicinanza ai dipendenti e alle famiglie, ma anche chiedendo all’intera Chiesa di Trieste di stringersi oggi in preghiera durante le messe domenicali che si celebrano nelle parrocchie della città.
Il secondo messaggio
In questo breve periodo in cui monsignor Trevisi è alla guida della diocesi, è il secondo messaggio che dedica alla crisi. Lo aveva fatto già durante la sua omelia di insediamento, nella messa solenne a San Giusto, lo scorso 23 aprile, esprimendo la propria preoccupazione. E, ora, dinnanzi alle informazioni poco confortanti sul destino dello stabilimento, torna a pronunciarsi.
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«La Chiesa di Trieste segue con apprensione la situazione della Wärtsilä», osserva il vescovo. «Siamo a fianco dei lavoratori e delle loro famiglie e di tutti coloro che si stanno impegnando a cercare una soluzione che non comprometta la dignità dei lavoratori e posti di lavoro. Dispiace che da tempo ci si trovi in una situazione di stallo, con proposte che sono inadeguate e generano amarezza, sfiducia e apprensione.
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Non abbiamo proposte e non ci competono – aggiunge il presule nel comunicato – ma sproniamo tutti a non arrendersi di fronte alla complessità della situazione. A nome di tutta la comunità cristiana cattolica esprimo solidarietà a tutti i lavoratori e a coloro che con impegno stanno cercando di rilanciare il sito industriale della Wärtsilä: Trieste ha bisogno di imprenditori e di aziende che con lungimiranza sappiano investire per dare futuro e speranza a tante famiglie e alla città intera».
L’appello
Ecco dunque la richiesta, rivolta a tutti i credenti, di unirsi in preghiera: «Perché guidati da Dio ci si lasci trovare pronti ad abbandonare le logiche individualistiche per promuovere l’autentico bene comune universale – le parole di monsignor Trevisi– che ha nel lavoro dignitoso il fondamento e la prima espressione di corresponsabilità. Domenica in ogni parrocchia ci sia un ricordo nella preghiera per i lavoratori della Wärtsilä», con l’intenzione «di smuovere intelligenze e cuori».
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Il vescovo ha anche suggerito l’intenzione di preghiera, facendo riferimento a imprenditori, amministratori, sindacalisti e lavoratori ed esortando a «porre al centro la dignità di ogni persona».
Il precedente
Un intervento deciso, quello di monsignor Trevisi. Ma non è la prima volta che un vescovo, nella storia industriale della città, si espone. «Ricordo Santin a fianco dei lavoratori nell’epoca della crisi della cantieristica, negli anni Sessanta – ripercorre monsignor Ettore Malnati –, ma anche Bellomi per la questione Ferriera. Così come Crepaldi, che aveva anche celebrato una messa nello stabilimento di Servola». —
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