Il Collegio del Mondo unito di Duino saluta i suoi 89 diplomati
TRIESTE Una festa. Culminata nell’abbraccio collettivo fra i ragazzi del secondo e ultimo anno, i diplomati del 2023, che hanno chiuso un importante capitolo della loro vita, ideale trampolino di lancio per intraprendere ora il percorso universitario che li vedrà affrontare nuove realtà, nuove esperienze, in località e paesi lontani fra loro.
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La cerimonia
È consistita dunque in un alternarsi di forti emozioni - intervallate da canti, musiche e discorsi, talvolta sfociati in qualche lacrima, perché si trattava pur sempre della conclusione di un biennio irripetibile - la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2022-23 del Collegio del Mondo unito dell’Adriatico. Un appuntamento che la Direzione dell’istituto ha voluto organizzare in una sede prestigiosa come il Teatro Rossetti, per una volta cassa di risonanza dell’entusiasmo dei giovani che studiano all’ombra del castello di Duino.
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I diplomati
Quest’anno i diplomati sono stati 89: di questi 45 proseguiranno gli studi negli Stati Uniti, in università di grande richiamo come Yale, Stanford, Princeton e Harvard; 23 invece frequenteranno diversi atenei dell’Ue. Molti di loro hanno potuto studiare al Collegio grazie alle borse di studio e all’aiuto garantito dall’Ufficio consulenze universitarie del Collegio, che indirizza gli studenti nella fase di orientamento.
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La presidente
«La cerimonia odierna che segna per i diplomati l’uscita nel mondo e per i ragazzi del primo anno la fine di un anno di scoperte e di enorme cambiamento – ha detto la presidente del Collegio Cristina Ravaglia – ha un significato speciale, perché cade nel 40.mo anniversario del Collegio. Ma passato e futuro si intrecciano, perciò ci accingiamo a lanciare una raccolta fondi per finanziare una borsa di studio destinata a un rifugiato».
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Il rettore
«La pace e un futuro sostenibile fanno parte della mission dei collegi fin dalla loro nascita avvenuta 60 anni fa – ha sottolineato il rettore Khalid El-Metaal – e questo ruolo è rilevante oggi come lo fu all’esordio. A chi teme che per un individuo possa rivelarsi difficile raggiungere un obiettivo così importante ricordo quanto disse il Dalai Lama, e cioè che se pensate di essere troppo piccoli per fare la differenza provate a condividere una stanza buia con una zanzara».
Saluti ed esibizioni
Dopo i saluti dell’ex docente Henry Thomas, di Piero Benassi, del ministero degli Esteri, e di Paolo Santangelo, della Fondazione CRTrieste, hanno preso la parola il rappresentante degli studenti del primo anno Dion Yue Xiaxuan Aya (Paesi Bassi) e quello dei diplomati Jovan Kovacevic (Montenegro). Premiati anche gli studenti stranieri che hanno imparato l’italiano in abbinamento agli studi del Collegio: Viktor Imrisek (Slovacchia – principianti), Lena Clare Cassidy (Stati Uniti – standard), Ian Abraham Fernandez Miranda (Messico – avanzato). La cerimonia si è chiusa con la toccante esibizione dei neodiplomati, saliti sul palco per cantare la canzone della loro generazione.—
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