Il battello turistico della linea Trieste-Grado farà scalo al porticciolo di Monfalcone
MONFALCONE Battello per tutti. Il primo vis-à-vis a Trieste con Cristina Amirante si concentra preliminarmente sul tema del trasporto marittimo e l’amministrazione monfalconese porta a casa «rassicurazioni» anche nel secondo mandato della giunta Fedriga: la Regione «convintamente sostiene la necessità che l’imbarcazione di collegamento pubblico faccia tappa al punto più a nord del Mediterraneo», il porticciolo Sauro, con scalo al capoluogo regionale e Grado. Lo riporta la sindaca Anna Cisint all’uscita dal vertice: «Ora aspettiamo coerenti e adeguate risposte da Tpl Fvg».
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La novità
Stando alla prima cittadina l’ente superiore ha convenuto sul fatto che il collegamento marittimo rientri nel contratto dei servizi appaltati e pertanto «tra giugno e luglio il battello farà tappa anche a Monfalcone». Per la Regione c’erano l’architetto Enzo Volponi (servizio trasporti pubblici) e il direttore Marco Padrini. Per il Comune, inoltre, il consigliere regionale Antonio Calligaris, cui la sindaca ha conferito mandato di seguire alcune partite d’interesse territoriale, tra cui questa e la viabilità.
Non si tratta dell’unica novità emersa: l’ente ha infatti strappato la realizzazione di un’area d’interscambio, qui non prevista da capitolato, all’interno del cantiere della maxi rotatoria, la R1, con affaccio sul Sauro. In pratica Fvg Strade sistemerà e attrezzerà ad area di sosta l’attuale sedime riconvertito a cantiere e deposito attrezzi sopra il punto vendita ittico.
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Il progetto originario non prevedeva quel recupero, funzionale però a chi magari un domani punta prendere il fatidico battello e necessita di un’area di sosta dove lasciare la vettura o il motociclo. «La Regione considera l’intervento un’attività accessoria e lo farà entrare nel quadro economico, inserendo una posta apposita, al momento non quantificata», spiega sempre la prima cittadina. Come non conteggiato, per ora, è il numero preciso degli stalli che saranno ricavati alla prossima riqualificazione.
Il cantiere per la R1
Si è poi discusso, nel corso dell’incontro, anche del tema spinoso del cantiere per la R1. «Il maltempo sta rallentando il cronoprogramma delle opere sul punto, ma nel frattempo ci si concentra su altri aspetti – sempre Cisint –, per quanto riguarda la circolazione, invece, abbiamo ottenuto, dall’interlocuzione con l’assessora alle Infrastrutture Amirante, cui va il mio ringraziamento, che nei momenti di eccezionalità e mi riferisco agli esodi estivi o a incidenti di particolare gravità e impatto sui flussi viari non sia prevista l’uscita dall’A4 all’altezza di Redipuglia». Circostanza che altrimenti congestionerebbe ulteriormente il traffico, nell’importante snodo della sr 14, già di norma percorso da migliaia di auto al giorno e teatro del cantiere. La Regione, quindi, supporta la causa.
La liberalizzazione della A4
Altro è il punto della liberalizzazione dell’A4: il tema è ancora da sviscerare, urge infatti un secondo incontro a fine mese. Innanzitutto, spiega sempre Cisint, bisogna capire di che numeri stiamo parlando, cioè quanti automobilisti bypasserebbero la direttrice del porticciolo ripiegando sull’autostrada nei collegamenti verso Trieste e viceversa. Ma preliminarmente si deve revisionare il cronoprogramma e capire se la parte più delicata del cantiere, quella suscettibile di arrecare un significativo rallentamento della circolazione e quindi code, coincida con il periodo estivo di aumento dei flussi, per via degli spostamenti dei vacanzieri
L’istanza richiede dunque degli approfondimenti e per questo ci si è riservati un secondo incontro con i tecnici e referenti politici della Regione, dove si dovrebbe capire meglio l’aria che tira sulla liberalizzazione di un tratto dell’A4 per i residenti del circondario. Non i conducenti di mezzi pesanti, cui l’attraversamento del centro cittadino risulta già precluso, con ordinanza.
