È morto Mario Strazzolini, per trent’anni protagonista della politica friulana
Se ne è andato il "veterano" della politica cividalese, l'«eterno assessore», come in tanti, affettuosamente, lo chiamavano: Mario Strazzolini, per 30 anni in giunta e infine - nel secondo mandato del sindaco Stefano Balloch - consigliere di maggioranza, è morto all'età di 73 anni, vinto dalla malattia contro la quale lottava fin dal 2018. L'aveva affrontata di petto, con il suo stile inconfondibile. quasi scanzonato: coraggio e realismo al tempo stesso, determinazione a battersi con tutte le proprie forze ma anche capacità di accettazione. «Andrà come deve andare», diceva, ironico e saggio perfino nel momento della difficoltà.
La politica, per lui, è stata la passione di una vita, affiancata alla professione di funzionario regionale all'agricoltura: Strazzolini, che lascia la moglie Nadia, un figlio, Marco, e la sorella Paola, segretaria del Circolo cittadino del Pd, aveva appena 24 anni quando entrò a far parte del consiglio comunale cividalese, da assessore allo sport.
Correva l'anno 1975, primo cittadino era Giovanni Del Basso: da allora il suo impegno nell'ente continuò pressoché ininterrotto (con una pausa sola, negli anni Novanta), rendendolo cinque volte assessore, ruolo ricoperto anche in Provincia, sotto il presidente Strassoldo, dal 2006 al 2008.
Amplissimo il cordoglio: «Con Mario - dichiara il sindaco Daniela Bernardi - ho condiviso 22 anni in Comune. L'ho sentito la settimana scorsa: abbiamo parlato di borsa e investimenti, mi aveva detto "Due, tre giorni ed esco dall'ospedale", con la sua consueta allegria, facendomi sorridere come sempre, con le battute a cui non ha mai rinunciato. Perdo un amico, un collega amministratore che sapeva mettere tutti d'accordo. Ci mancherà tanto: ai familiari giunga la nostra più sentita vicinanza».
Commosse anche le parole dell'ex sindaco, oggi consigliere regionale, Stefano Balloch: «Abbiamo trascorso 20 anni insieme, in municipio e nella politica: con il suo pragmatismo Mario ha saputo trasmettermi molti insegnamenti, di cui ho fatto tesoro. A Cividale ha dato tanto. Chi ha avuto la fortuna di averlo anche come amico non può non ricordare i suoi consigli in campo economico e la lungimirante visione che aveva del Friuli, auspicando riforme per lui necessarie per rilanciare il ruolo degli enti locali e delle comunità. Con Strazzolini Cividale e l'intera regione perdono un friulano vero, che diceva sempre ciò che pensava, schietto, come la politica poche volte sa essere».
