Le mafie in tempo di guerra al festival Leali delle notizie
Davvero orgoglio ed emozione si toccavano al municipio di Ronchi, quando l’associazione Leali delle Notizie, a partire dal suo presidente Luca Perrino, svelava il programma del Festival del Giornalismo, nona edizione.
La Regione, da parte sua, ha colto la qualità della proposta, al punto da premiare l’iniziativa concedendole un finanziamento triennale: quello destinato alle realtà più ambiziose. Ecco allora che la kermesse, questa volta, avrà 195 ospiti in 15 giorni. Più nel dettaglio, la manifestazione avrà un prologo da venerdì 26 maggio a venerdì 9 giugno racchiuso nel titolo “Aspettando il festival… In vista di GO! 2025”: il riferimento a Gorizia-Nova Gorica Capitale Europea della Cultura è quindi collocato in evidenza. Per il resto, la rassegna si terrà a giugno: da martedì 13 a domenica 18. Nel complesso, ci saranno 68 incontri, 38 panel, 15 presentazioni di libri, 4 mostre, 4 spettacoli e proiezioni, 4 masterclass, 2 premi e un’inaugurazione di una panchina. Ecco i suoi numeri.
Sui due premi è bene soffermarsi. Quello in memoria di Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese uccisa nel 2017, è giunto all’edizione numero 6 e, questa volta, è stato assegnato alla sandanielese Floriana Bulfon, che scrive per L’Espresso e la Repubblica. La consegna è prevista nell’ultimo giorno della kermesse, alle 21, nel palatenda di Ronchi, alla presenza di Corinne Vella, sorella di Daphne. Con Floriana Bulfon dialogheranno il presidente dell’ordine nazionale dei giornalisti Carlo Bartoli e il coordinatore nazionale di Articolo 21 Giuseppe Giulietti, oltre a Barbara Schiavulli, inviata di guerra. Poi, tuttavia, non va trascurata la seconda edizione del premio Leali Young, in memoria della giornalista Cristina Visintini, colonna portante del festival scomparsa nel 2021.
Tra gli ospiti, domenica 4 giugno, alle 21, toccherà a Fausto Biloslavo parlare al Giardino Milleluci di Sagrado a proposito di “Guerre famose e guerre dimenticate: la narrazione del conflitto al tempo dei social” assieme ai colleghi Stefania Battistini, Luciana Coluccello, Ilario Piagnerelli, Nello Scavo e Hubert Londero. Martedì 13, al palatenda, alle 21.45, Emma Bonino sarà in videocollegamento per trattare “Il diritto d’aborto: a 45 anni dalla legge 194” con la giornalista e scrittrice Graziella Di Mambro, la presidente dell’Istituto Luca Coscioni Maria Antonietta Farina Coscioni e il direttore di Radio Radicale Alessio Falconio.
L’evento sarà preceduto, alle 20.45, dalla presentazione del libro di Antonio Di Bella “Le immagini raccontano gli Stati Uniti” che vedrà l’autore assieme a Paola Dalle Molle, vicepresidente dell’ordine dei giornalisti del Fvg. Nella stessa giornata, sempre a Ronchi, ma nel Giardino di Piazzetta dell’Emigrante, alle 18.30 sarà la volta dell’inviata del Tg3 Lucia Goracci chiamata a conversare con il giornalista del Piccolo Pietro Comelli riguardo a “Come si racconta una guerra?”.
Ancora, merita una segnalazione l’evento di venerdì 16 all’auditorium ronchese: la proiezione del documentario “Fascism in the family”. Nell’occasione, Barbara Serra, nota come conduttrice della redazione londinese di Al Jazeera English, sarà sul palco con Silvia De Michielis, responsabile dell’ufficio stampa del Cro di Aviano. Il nuovo direttore di Avvenire, Marco Girardo, nativo proprio di Ronchi, sabato 17, al palatenda si confronterà alle 20 con Luca Perrino.
Ma davvero troppi, per elencarli tutti, sono gli appuntamenti della kermesse che toccherà anche Gorizia, Gradisca, Aquileia, San Pier d’Isonzo, San Canzian, Staranzano e Fogliano Redipuglia. Oltre che da Perrino, il suo cartellone è stato annunciato da Giulia Micheluzzi (vicepresidente di Leali delle Notizie) tra gli elogi del sindaco di Ronchi Mauro Benvenuto, del prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi, del presidente dell’ordine dei giornalisti Cristiano Degano, della consigliera regionale Giulia Massolino e, in video di Giuseppe Giulietti.
