Maradona cancellato a Padova
Una bravata di qualche teppistello o un’azione intenzionale con un preciso obiettivo politico? Tra i tifosi napoletani che vivono a Padova la risposta pare essere unanime e chiara: «È un atto di razzismo anti-meridionale. La sensazione è quella di un’antipatia strisciante nei confronti di Napoli e dei napoletani emersa dopo la vittoria dello scudetto. Non solo a Padova ma in tutto il Nord Italia».
Il casus belli è la cancellazione con precisi tratti di spray nero del murales dedicato a Diego Armando Maradona in via Tassinari, a due passi dell’ex foro boario di corso Australia. Un’opera di street art che era stata realizzata subito dopo la morte del Pibe de oro, nel novembre 2020, e in cui era disegnato la grande N che è nello stemma della società partenopea.
MURALES CANCELLATO
Il fatto che la cancellazione del murales sia avvenuta proprio la stessa sera del match dei playoff perso dal Calcio Padova è un possibile indizio, ma nessuno ha rivendicato la paternità del gesto vandalico. Certo tra le curve di molte squadre del Nord Italia è stata palese l’insofferenza nei confronti dei festeggiamenti diffusi dei napoletani per il terzo scudetto.
Feste che spesso hanno coinvolto molte persone comuni, proprio perché contagiose per la loro allegria.
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«Noi non sappiamo chi sia stato a cancellare il murales, ma certo siamo molto delusi. Abbiamo percepito il razzismo anti-napoletano che non è certo parte di Padova, ma solo di poche persone – spiega Luigi Padricelli, del Napoli club “Ricomincio da tre” – Noi abbiamo Napoli nel cuore ma viviamo benissimo a Padova, siamo persone che lavorano, che hanno locali, che qui hanno famiglia e amicizie. La città però non può far finta che nulla sia successo. Ci aspettiamo una risposta anche da parte del sindaco Sergio Giordani, che è uomo di sport».
LA STREET ART
Il murales è inserito in un lungo muro, che circonda la nuova sede della Protezione civile cittadina, completamente tappezzato di opere di street art. Il fatto che sia stato annerito solo il disegno di Maradona e il simbolo del Napoli fa propendere per un atto deliberato e non un banale vandalismo.
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«Tra i writers c’è una sorta di codice d’onore, per cui un’opera non si cancella. Semmai si sostituisce con un’altra, perché la street art è per sua natura precaria – spiega Padricelli – Se al posto di Maradona fosse apparso un altro disegno non avremmo detto nulla. Ma qui è un’azione deliberata che vuole cancellare un simbolo».
Un simbolo di Napoli ma non solo: «Maradona è un’icona della storia del calcio, non uno qualsiasi – prosegue l’esponente del Napoli club – È un approccio da condannare quello di chi coltiva odio, anziché semplicemente tifare per la propria squadra».
LA RISPOSTA DEL SINDACO
«È sicuramente un gesto molto brutto, chiunque l’abbia compiuto. Di certo non rispetta minimamente l’identità profonda di Padova», è il commento del sindaco Sergio Giordani, che in questi giorni si trova fuori città per un impegno personale.
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«La nostra è una comunità che le gioie, soprattutto in ambito sportivo, ama condividerle con correttezza e non certo con contrapposizioni o atti di denigrazione – ha proseguito poi il primo cittadino, che nella sua carriera è stato anche presidente del Calcio Padova – Sono stato il primo, come sindaco di tutti i padovani, a fare i complimenti e condividere un momento di passione sportiva con i tifosi napoletani. E penso di aver interpretato il pensiero di tutti i cittadini. Inoltre macchiare un’opera di street art per di più con un campione come Maradona fa male a tutti. Spero che assieme agli amici napoletani troveremo il modo migliore per omaggiare questo grande campione».
