Derby, il secondo round è dell’Apu
UDINE. Il derby numero due è di Udine che pareggia la serie. L’Apu ha la reazione giusta trascinata, sotto gli occhi di papà Nando, da uno stratosferico Gentile.
È lui il capobranco bianconero seguito da Esposito. La Gesteco segna quattro punti negli ultimi 10’ e perde di venti, ma occhio: le Eagles si sono piegate, non spezzate.
I due coach decidono di ripartire con gli stessi quintetti di gara uno, ma lo sviluppo della partita è completamente diverso soprattutto per l’intensità difensiva che è subito alta.
Udine, a differenza di Cividale, non cerca praticamente mai il tiro dall’arco. Dopo 6’ il tabellone dice 10-8 e tutti i punti gialloblù portano la firma di un ispirato Pepper (due bombe).
Dell’Agnello entra nello score con la tripla del sorpasso (10-11), Udine ottiene molto da Esposito che i lunghi ducali faticano a tenere.
Finetti ha ancora poco da Briscoe al quale viene fischiato uno sfondamento molto discutibile. Dopo 8’ ecco l’esordio nella serie di capitan Antonutti che si presenta con la “bomba” del 17-13.
Udine propone un quintetto altissimo con Gentile “2” e sono suoi, marcato da Cassese, gli ultimi due punti del primo quarto (19-15).
Partita intensa, ruvida. E lo diventa ancor di più nel secondo quarto con mani addosso che mandano in confusione anche gli arbitri.
Stonato il fischio in attacco contro Palumbo, idem dall’altra parte con un contatto non fischiato su Dell’Agnello.
Gentile, impreciso al tiro all’inizio, comincia a trovare il canestro ma soprattutto a difendere: eloquente un pallone recuperato gettandosi in tutto oltre il tabellone pubblicitario.
Pellegrino in transizione si addormenta e viene stoppa da Miani, “AleGent” firma il massimo vantaggio udinese a 3’07’’ dall’intervallo lungo (34-24), una bomba di Rota, Pepper e un tap-in di Furin riportano sotto la Ueb.
