Padova, maxi multa La Procura condanna Mirabelli per i pugni rifilati a un tifoso
Stefano Volpe / PADOVA
Massimiliano Mirabelli e la società Calcio Padova hanno patteggiato un’ammenda complessiva di 7.500 euro per i due pugni che il direttore sportivo biancoscudato ha rifilato a un tifoso nella Tribuna Ovest dello stadio Euganeo pochi istanti dopo il fischio finale della sfida pareggiata contro la Juventus Next Generation lo scorso 14 gennaio. Lo ha comunicato la Procura Federale, che nei giorni successivi all’episodio ha aperto un procedimento per indagare su quanto successo.
LA RISSA. Fino a ieri i contorni di questa vicenda non erano mai stati chiariti del tutto. Subito dopo l’accaduto si è parlato di schiaffi e manate rifilate dal direttore sportivo al tifoso, a seguito di una provocazione dello stesso, che sarebbe piombato all’improvviso davanti alla cabina dentro la quale Mirabelli aveva seguito la partita, per offenderlo. Nei giorni successivi anche la polizia ha raccolto informazioni sull’accaduto, ascoltando la versione di entrambe le parti in causa, ma non ha aperto nessun’inchiesta, non essendoci state denunce. La risoluzione della questione tra i due contendenti era arrivata dopo quattro giorni, quando Andrea Beghin, il tifoso in questione, è stato invitato nella sede di viale Rocco dove con una stretta di mano ha sancito la pace con il ds. In precedenza, il giorno successivo alla partita, la società aveva commentato l’episodio con una nota firmata dalla presidente Alessandra Bianchi, che aveva mandato su tutte le furie gli appassionati in quanto priva di scuse per il gesto compiuto da Mirabelli. Ma quale gesto? Cos’è successo realmente? La Procura Federale ha avviato un’indagine, le cui conclusioni sono state diramate nel comunicato pubblicato martedì sera: “Massimiliano Mirabelli ha tenuto una condotta in violazione dell’art. 4, comma 1, e dell’art. 39, comma 3, del Codice di Giustizia Sportiva per avere lo stesso, in data 14/01/2023, al termine della gara Calcio Padova S.p.A –Juventus Next Generation valevole per il girone A del Campionato di Serie C, nel settore della tribuna ovest dello stadio “Euganeo” di Padova dedicato alla stampa, colpito con due pugni al volto il sig. Andrea Beghin, sostenitore del Calcio Padova S.p.A., che gli si era avvicinato al fine di criticare la squadra ospitante”. Da quanto emerge dalle indagini, quindi, Mirabelli ha sferrato due pugni al volto al tifoso e questo episodio, per la giustizia sportiva, l’ha portato a violare gli articoli sopracitati. Ovvero, sintetizzando, si è reso responsabile di una condotta gravemente antisportiva. Di conseguenza anche il Padova è stato punito in quanto società che risponde ai fini disciplinari dell'operato dei propri dirigenti.
LA SANZIONE. Una volta arrivata la notifica della conclusione dell’indagini, Massimiliano Mirabelli e Alessandra Bianchi, quest’ultima in qualità di legale rappresentante del Padova, hanno richiesto l’applicazione della sanzione ex art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva. Una norma che consente di richiedere, “con una proposta di accordo alla segreteria della Procura Federale, l'applicazione di una sanzione ridotta o commutata, indicandone il tipo e la misura”. Le parti hanno quindi concordato l’applicazione della sanzione di 6.000 euro di ammenda per Massimiliano Mirabelli e di 1.500 euro di ammenda per la società Calcio Padova.
