Una webcam sulla specola del castello di Udine per vedere il Friuli dalle nuvole
Chi ha avuto la possibilità di arrampicarsi fin lassù assicura che si ha come l’impressione di trovarsi tra le nuvole e di poter toccare con mano i monti, che paiono vicinissimi e il mare, che sulla linea dell’orizzonte si confonde con il cielo.
Un’emozione che oggi sarà a portata di tutti con un semplice click. Certo, senza sentire il vento sulla pelle e la fatica degli scalini che portano sul tetto del castello e poi alla soffitta che conduce alla specola, sul punto più alto della città, non sarà proprio la stessa cosa.
Ma poter osservare, seppur attraverso il web, quasi tutto il Friuli a 360 gradi e immaginare anche gli spazi al di là, non lascia indifferenti.
Si può fare visitando l’indirizzo https://udine.panomax.com che permette di guardare in tempo reale le riprese della webcam panoramica che è stata posizionata proprio in cime alla specola del castello.
Un’iniziativa del Comune in collaborazione con PromoTurismo Fvg che nei prossimi giorni sarà ulteriormente arricchita.
Al momento è possibile osservare le riprese con la mappa della città accanto per capire il punto di osservazione e anche ricavare un’immagine panoramica o time-lapse, una tecnica cinematografica che accelera il tempo del filmato creando un gioco di luci e ombre di grande effetto che cambia in base all’inclinazione con cui i raggi solari illuminano il castello.
«A breve - riferisce il vicesindaco e assessore al Turismo, Alessandro Venanzi - le immagini saranno “interattive” e quindi verranno indicati i monumenti che si possono osservare ma anche il Duomo per esempio e i nomi dei monti.
L’idea è quella di promuovere il nostro territorio sfruttando al meglio la tecnologia che oggi ci consente di trasmettere immagini in tempo reale in tutto il mondo».
Dalla webcam si osserva piazza Libertà, palazzo D’Aronco, l’angelo del castello, la Casa della contadinanza, ma anche il Tempio ossario e molti altri punti caratteristici di Udine.
Nei secoli passati la specola, che si trova sopra il tetto del castello, ospitava il “guardafogo” che aveva il compito di dare l’allarme non appena all’orizzone si fosse levato del fumo, segno di un incendio in corso.
