Pallacanestro Trieste, i numeri promuovono Bartley e Spencer: Lever triplista, ma alterno
TRIESTE. Partita male e conclusa peggio, con una retrocessione che cancella un percorso di crescita cominciato cinque anni fa con il ritorno nella massima serie, la stagione di Trieste si può leggere anche attraverso i numeri. Un campionato che ha messo a nudo i limiti di una squadra dove le individualità non sono riuscite a sopperire i problemi di una squadra che nel girone di ritorno ha pagato le evoluzioni di un roster arrivato in fondo senza energie.
Non è bastata alla formazione di Marco Legovich l'apporto del miglior fromboliere del torneo: Frank Bartley chiude la stagione da capocannoniere, i suoi 19,5 punti di media a partita lo pongono davanti a David Logan (18,4) e Colbey Ross (17,5). Giocatore che ha speso più minuti sul parquet (una media di oltre 32 a partita), Bartley è stato il secondo tiratore da tre punti della squadra con il 38,3%, dietro al solo Lever (46,7%) e davanti a Davis, Bossi e Campogrande. La guardia americana, archiviata in fretta la parentesi triestina, andrà a monetizzare altrove (forse all'estero) i numeri di una stagione che lo hanno eletto tra le sorprese del torneo.
L'altro giocatore che ha chiuso tra i top del campionato è stato Skylar Spencer, secondo tra i rimbalzisti dietro a Trevor Thompson con 7,9 palloni catturati a partita. Il centro Usa, tra i migliori nel periodo a cavallo tra la fine del girone d'andata e l'inizio del girone di ritorno, ha pagato poi il problema fisico che lo ha condizionato ed è stato uno dei grandi assenti del finale di stagione biancorosso. Tra gli italiani l'apporto maggiore lo hanno dato certamente Ruzzier e Lever. Michele, arrivato in corsa dopo l'esperienza bolognese, ha avuto un ottimo impatto contribuendo alla crescita del gruppo in un mese di gennaio che aveva illuso l'ambiente portando la squadra fuori dalle secche del fondo classifica e a ridosso della zona play-off. L'infortunio al naso nel finale di stagione lo ha condizionato ma ha chiuso comunque con 7 punti e quasi 4 assist di media. Altalenanti i numeri di Lever che ha alternato prestazioni di sostanza a partite anonime. Come si possa passare nel giro di una settimana dal non entrato del decisivo match perso in casa contro Varese alla prova monstre di Pesaro (26 punti e 23 di valutazione in 34 minuti) resterà uno dei misteri irrisolti di questa stagione.
