L’uscente Grassi sbaraglia i tre rivali, vince in tutte e cinque le sezioni di Rodigo e Rivalta
Oltre le aspettative. Così Gianni Grassi, sindaco uscente e riconfermato, commenta a caldo il successo ottenuto. «La speranza ovviamente c’era, puntavo a un centinaio di voti dal secondo, ma oltre trecento non me li aspettavo».
E invece Grassi e la sua lista Uniti per Rodigo, Rivalta e Fossato hanno stravinto trasversalmente in tutte e cinque le sezioni (tre nelle scuole elementari di Rivalta e due a Villa Balestra di Rodigo). E, contrariamente ai pronostici, il sindaco ha preso più voti a Rodigo che a Rivalta, suo paese d’origine e di residenza.
Alla conta finale: 1017 voti alla lista di Grassi (39,7%), 657 a quella di Bulgarelli (25,6%), 483 a Chizzoni (18,9%), 405 per Ariotti (15,8%). Le schede bianche sono state 11, le nulle 19, zero le contestate.
Della minoranza entrano in consiglio comunale Bulgarelli e un altro consigliere della sua lista, più gli altri due candidati. Ariotti, però, sentito al telefono (non è andato ai seggi per lo spoglio) ha annunciato che probabilmente si ritira: dopo dieci anni di opposizione ha intenzione di lasciare il posto «a qualche giovane consigliere che ha voglia di fare esperienza».
Buono il dato dell’affluenza, che conferma la partecipazione di cinque anni fa: su 4168 aventi diritto al voto, 2593 i votanti, la percentuale è del 62,21% contro il 63,01% del 10-11 giugno 2018.
Ma torniamo ai vincitori. Grassi ha votato a Rivalta e alle 15 di ieri, inizio dello spoglio, insieme a buona parte dei suoi collaboratori era lì, alle scuole elementari.
«Quando ho visto che a Rivalta i voti erano più o meno come quelli di Bulgarelli mi sono un po’ preoccupato - commenta a caldo - Invece poi sono cominciati ad arrivare i risultati delle sezioni di Rodigo. Non ci credevo, ma abbiamo preso più lì che a Rivalta. E il risultato poi si è capovolto».
Tutta la sua squadra gli è intorno: il vicesindaco e colonna portante della lista, Luciano Chiminazzo, mister preferenze, tiene monitorati i seggi di Rodigo insieme a Simona Ometto (che ottiene il secondo miglior risultato in termini voti personali); a Rivalta ci sono Chiara Comunian, Emanuela Ranzato, Nicola Storti. Manca solo Marco Zen, impegnato al lavoro. Chiusi i conteggi, l’intera squadra si trasferisce a Rodigo e lì, fuori da Villa Balestra, viene stappata una bottiglia. Ma senza clamore. «Sono felicissimo, non posso negarlo, soprattutto per le tante persone che hanno lavorato con me, che hanno dato tutto. Ma teniamo un profilo basso - va avanti Gianni Grassi - È stata una campagna elettorale corretta, senza scontri, credo che la gente non abbia voglia di litigi. Ha premiato il lavoro che abbiamo fatto e che andremo a continuare. Quindi domani (oggi, ndr) tutti in Comune, al lavoro. Ce n’è per tutti - dice rivolto ai suoi - Divideremo le deleghe per aiutarci e fare esperienza: ci saranno gli assessori, i consiglieri delegati e i viceconsiglieri delegati. Ripartiremo da dove abbiamo lasciato: le scuole di Rodigo, il rilancio del territorio. E poi il rapporto con i cittadini, cercheremo di fare incontri per raccogliere proposte e idee».
