Gli alpini di Udine sud: venti volontari in cucina e menu friulano con oltre 400 coperti e tante prenotazioni
UDINE. Sulla griglia ci sono la polenta e le bistecche. L’orzotto con gli asparagi per i gruppi che hanno prenotato sarà preparato a breve.
Ci troviamo nella sede degli alpini di Udine Sud, in via Pietro di Brazzà, che per l’adunata è stata adibita a cucina per i campi che sono stati attrezzati nelle parrocchie di San Pio X e del Cristo di via Marsala.
Sono le 13 di venerdì 12 maggio e in cucina i volontari sono all’opera, oltre una ventina. Tra di loro anche l’ex consigliera regionale Mariagrazia Santoro, che quando ricopriva la carica di assessore al patrimonio di Udine si inventò una formula per andare incontro sia al Comune sia al gruppo che aveva in concessione l’area in cui sorge la sede, affidando agli alpini la manutenzione e la chiusura del parco fatta in conto affitto.
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«È stata una idea vincente perché questo parco è stupendo. Da allora mi hanno “adottato” e io partecipo a tutte le adunate. Questo gruppo è meraviglioso perché organizza un fogolar alpino con gli anziani tutto l’inverno e poi il centro estivo e cene a tema. È una presenza costante e un punto di rifermento per tutta la comunità».
A raccontarci l’organizzazione del punto ristoro e dei due campi in cui sono ospitati oltre mille alpini è il coordinatore Michele Vuattolo, 52 anni.
«Siamo aperti dalle 9 di mattina – spiega – e facciamo un menu con piatti tipici friulani, dal frico con la polenta al salame con la cipolla. I prezzi sono bassissimi e servono soltanto a coprire le spese per fare festa tutti assieme.
La prima giornata abbiamo avuto 200 coperti, il secondo 400 e nel fine settimana ne avremo molti di più. Per i gruppi che prenotato il pranzo abbiamo l’orzotto con gli asparagi e altri piatti come gli gnocchi con il ragù».
All’esterno arriva intanto un gruppo di alpini di Sesto al Reghena. Al tavolo ci sono pasta e del buon vino rosso. «Qui si sta davvero bene» dicono.
Vuattolo ci porta a scoprire le cucine, il cuore pulsante di tutta l’organizzazione. «Oltre alla parte ristorativa, gestiamo poi quella dedicata all’accoglienza – afferma –. La parrocchia si è resa disponibile per dare due spazi in cui sono ospitati venti gruppi da tutta Italia.
Abbiamo creato e distribuito una mini guida con numeri di telefono di emergenza e degli addetti di primo soccorso affinché tutto si possa svolgere al meglio».
Ecco che incontriamo il presidente degli alpini di Udine Sud, Antonino Pascolo, che il gruppo lo fondò nel 1996: «Da buon alpino mi presi la responsabilità di gestire l’organizzazione e durante l’adunata in parrocchia ospitammo mille persone.
Da allora abbiamo sempre continuato a svolgere tante attività. Il mio obiettivo è quello di trasmettere ai più giovani i valori degli alpini di serietà, di rispetto verso il prossimo, di altruismo».
Si commuove Pascolo: «Sono emozionato perché quello che in tanti anni abbiamo costruito sta portando a dei bellissimi risultati». —
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