Alla scoperta delle fattorie mantovane, torna “Per corti e cascine”
Sempre più attenta a sostenibilità, ambiente e inclusione sociale, torna “Per corti e cascine”, giunta alla ventiseiesima edizione. Saranno due le giornate di fattorie a porte aperte domani e domenica 21 con 44 aziende agricole coinvolte e 6 percorsi tematici, la Strada del vino e dell’olio, la Via Postumia, la Strada del riso, la Città agricola, Terre e acqua e l'Oltrepò mantovano.
«Il nostro territorio è patrimonio culturale ma anche rurale - hanno detto gli assessori Giovanni Buvoli e Iacopo Rebecchi - Cittadini e turisti sono sempre più attenti alla biodiversità e per questo sosteniamo questa consolidata iniziativa. Quella che al debutto sembrava un’intuizione felice è diventata una manifestazione attesa che mette in relazione le aziende, i loro processi produttivi e di trasformazione e i consumatori consapevoli».
Come ogni anno i visitatori saranno accolti dall’alba al tramonto e saranno accompagnati in visite guidate per conoscere da vicino la fonte del cibo, la maestria contadina, le tecniche di coltivazione, d’allevamento e di trasformazione.
«La manifestazione è anche un’occasione per conoscere i paesaggi rurali e la campagna nel suo complesso - ha detto Marco Boschetti, direttore del Consorzio agrituristico “Verdi terre d'acqua” organizzatore della manifestazione - È anche l’occasione per comprendere le trasformazioni intervenute nel lavoro agricolo e nel paesaggio rurale, a cui si affacciano molti giovani e molte donne. Si potranno conoscere esperienze e storie di riscatto, di inclusione sociale». Le realtà da visitare sono molte e diversificate, cantine, caseifici familiari, agri-birrifici, fattorie didattiche e sociali, allevamenti allo stato semi brado, laboratori di trasformazione dei prodotti.
«Accanto alle aziende storiche, quest’anno ce ne saranno undici nuove - ha detto poi Giovanni Borrini del Consorzio agrituristico - Alla sostenibilità e all’economia circolare si affiancano temi culturali come il recupero di produzioni locali abbandonate e il ripristino di vitigni».
Si potranno quindi assaggiare prodotti che sono stati salvati come il salame “mariola”, insaccato prodotto nell’intestino cieco, che è sottoposto a una stagionatura più lunga che lo rende più morbido dei classici salami mantovani, e degustare vini biologici, visitare i musei allestiti nelle varie corti dal nord al sud della provincia, leggere il paesaggio e il mondo contadino proposti in una chiave diversa tra tradizione e innovazione.
La manifestazione, hanno assicurato gli organizzatori, si terrà con qualsiasi tempo visto che le giornate hanno come principale obiettivo quello di far incontrare produttori agricoli e consumatori in un viaggio alla scoperta della maestria contadina, della fonte del cibo, della biodiversità, dei sapori più genuini e del respiro dello spazio rurale. La manifestazione “Per corti e cascine” da anni presenta le trasformazioni dell’agricoltura multifunzionale, sostenibile e solidale, attenta ai cambiamenti climatici.
Nelle due giornate sarà possibile visitare anche i castelli di Villimpenta e Castel d’Ario oltre alla Conca del Bertazzolo, il Museo diffuso del fiume e il Centro di documentazione dell’ecomuseo di Roncoferraro. Paola Cortese
