Pallacanestro Trieste retrocessa, tutto quello che sappiamo sull’addio di Terry
TRIESTE Da Trieste a Udine in pochi giorni. Non ha perso tempo, Emanuel Terry. Domenica sera è retrocesso con la Pallacanestro Trieste in serie A2, ieri ha siglato il contratto per partecipare con l’Old Wild West Udine ai play-off dell’A2. Una firma a tempo di record anche perché lunedì prossimo iniziano i quarti di finale che vedono Udine fronteggiare Cividale e l’ultima cosa che il patron dell’Apu Pedone vorrebbe sarebbe vedere far festa i ducali di Davide Micalich.
Terry ha aspettato le 72 ore che ancora lo vincolavano alla Pallacanestro Trieste e poi ha sposato la causa del club friulano. Ha firmato un contratto fino al prossimo 30 giugno, per il futuro si vedrà. È una normale operazione di mercato prevista da un regolamento piuttosto discutibile (i club di A2 che non hanno ancora effettuato i tre interventi concessi nell’arco della stagione possono rinforzarsi ora attingendo a un elemento di club di serie A fuori dai play-off) ma lascia comunque amareggiati i tifosi triestini per tempistiche e per destinazione, vista la rivalità con Udine.
Anche altri elementi della massima serie stanno scendendo in A2 come rinforzi a gettone per i play-off ma Adrian Banks e il “prof” Logan hanno contribuito pesantemente a portare rispettivamente Treviso e Scafati alla salvezza. Non hanno dato l’impressione di pensare né alla Fortitudo né a Cantù.
Il congedo di Terry dai colori biancorossi è stata purtroppo una prestazione da 2 punti - dalla lunetta - e quattro rimbalzi in 29 minuti sul parquet. I cinque recuperi non compensano lo 0 su 4 dal campo (che nel suo caso vuol dire da sotto) nè il -26 di plus/minus, il peggiore della squadra. Non era il genere di prestazione di cui aveva bisogno una formazione che quella sera si giocava la permanenza in serie A, soprattutto da parte dell’elemento più pagato del roster poteva esserci un congedo migliore.
In questi mesi triestini peraltro Emanuel Terry si è fatto apprezzare fuori dal campo per la simpatia e la disponibilità nei confronti dei tifosi biancorossi. Tra i più disponibili ai selfie, ha partecipato anche a iniziative con i più piccoli del club biancorosso. Insomma, un “personaggio”, a modo suo.
Ma tutto questo appartiene all’ieri. Un giocatore professionista fa le proprie scelte. Prima che venisse inaugurata la formula con la finestra di mercato con la serie A2, l’anedottica del basket italiano aveva registrato numerosi casi di elementi statunitensi che, conclusa la stagione in Europa, dopo qualche settimana erano pronti a scendere di nuovo in campo con società di campionati centroamericani.
Prima di arrivare a Trieste Terry aveva giocato in Corea del Sud. Lo sfortunatissimo Jalen Hudson, ingaggiato dai biancorossi per riempire il buco lasciato aperto dalla partenza di Frank Gaines, nel giro di pochi mesi aveva giocato prima in Israele e poi nelle Filippine. Infortunatosi, sta lentamente riprendendo e chissà dove lo rivedremo tra qualche settimana.
Terry è il primo pezzo del roster finale della Pallacanestro Trieste che si stacca. Gli altri stranieri lo seguiranno visto che per i due spot a disposizione in A2 verranno scelti nomi nuovi. Chiude con 10 punti e 7,7 rimbalzi in 28 minuti di impiego medio.
