Udine, Rita Nassimbeni è la prima donna presidente del Consiglio comunale
Rita Nassimbeni è la prima donna nella storia del Comune di Udine a presiedere il Consiglio. L’ex assessore della giunta Cecotti, dopo 14 anni di assenza dalla scena politica, è tornata nell’aula di Palazzo D’Aronco e lunedì 8 maggio è stata eletta alla guida dell’assemblea cittadina con 27 voti favorevoli, 13 astenuti e una scheda bianca.
«Per me è un grande onore - ha commentato - chi mi conosce sa che ho sempre cercato di fare il mio dovere al meglio e quindi saranno i fatti a dire se avrò svolto bene il compito che mi avete assegnato».
Dopo la votazione i consiglieri l’hanno salutata con un applauso, il secondo della serata. Il primo era stato riservato al sindaco Alberto Felice De Toni dopo il giuramento pronunciato in italiano e anche in marileghe con una pronuncia non ancora perfetta, che ha strappato un sorriso all’ex sindaco Pietro Fontanini seduto tra i banchi dell’opposizione allestiti in sala Ajace.
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Vista la presenza in giunta dell’assessore Ivano Marchiol, costretto su una carrozzina, la seduta non si è potuta svolgere nel salone del consiglio, un problema, quello dell’accessibilità, che sarà difficilmente risolvibile per lo meno nel breve termine considerato che già in passato l’ipotesi di un montascale era stato bocciato dalle Belle arti.
Chi non può camminare ha un unico modo per salire le 4 rampe di scale presenti: utilizzare un cingolato con l’assistenza di qualcuno. Ma una volta arrivati non ci sono bagni attrezzati.
In futuro non è escluso che l’assemblea possa svolgersi nel salone del Popolo ma anche lì, al momento, mancano bagni attrezzati. La volontà dell’amministrazione, ribadita dallo stesso Marchiol, è però quella di eliminare le barriere per rendere accessibile a tutti il palazzo comunale.
Per conoscere gli altri punti programmatici bisognerà invece attendere il prossimo consiglio convocato per mercoledì 17 maggio.
«Un’anomalia» secondo il consigliere della Lega, Alessandro Ciani che ha poi ricevuto rassicurazioni in merito dalla presidente Nassimbeni che nel suo primo intervento ha voluto ricordare Renzo Pascolat, mancato lo scorso 25 aprile.
«È stato uno dei più grandi interpreti dell’autonomismo, lo ricordo con grande commozione, la sua battaglia per portare avanti le istanze di autogoverno del nostro territorio non si è mai fermata. Era mosso da una grande passione e da ideali che voleva tradurre in riforme. Con Pietro Arduni aveva fondato l’associazione Friuli Europa per la promozione e lo sviluppo della cultura autonomista».
Accanto a Nassimbeni sono poi stati eletti i due vicepresidenti: Pierenrico Scalettaris del Terzo polo indicato dalla maggioranza che ha incassato 39 voti favorevoli e Raffaella Palmisciano dalla minoranza con 38.
Il sindaco ha poi presentato la giunta che martedì si riunirà per la prima volta. Oltre al vicesindaco Alessandro Venanzi De Toni ha indicato Ivano Marchiol, Federico Pirone, Eleonora Meloni, Rosi Toffano, Stefano Gasparin, Gea Arcella, Andrea Zini, Chiara Dazzan e Arianna Facchini.
