Badante investita e uccisa, non stava attraversando sulle strisce pedonali: concorso di colpa, automobilista patteggia 10 mesi
PORDENONE. Era buio e pioveva a dirotto, quel 21 gennaio 2021, quando la badante di origine romena Maria Ianos, 53 anni, attraversò via Roveredo a Pordenone, fuori dalle strisce pedonali. La donna era vestita di nero. Al volante di una Citroen C3 Laura Segato, 40 anni, pordenonese, non la vide e la urtò. Erano le 21.
La badante fu sbalzata sulla corsia di marcia opposta e fu travolta sull’asfalto da un altro veicolo, che non è stato individuato. La quarantenne pordenonese si era fermata e aveva così scoperto di aver investito una persona. Subito aveva mobilitato i soccorsi e si era messa in mezzo alla carreggiata per impedire ad altri veicoli di investire il corpo.
Una seconda automobilista, l’indomani, si era autodenunciata, segnalando di aver percorso, a quell’ora, la strada nel senso opposto di marcia, ma non ci sono evidenze che possano collegarla al decesso della badante.
Lunedì 8 maggio Laura Segato, assistita dall’avvocato Lorenza Giorgia Petracco, ha patteggiato 10 mesi e 20 giorni di reclusione, pena sospesa per l’ipotesi di omicidio stradale.
Il gup Rodolfo Piccin ha riconosciuto il concorso di colpa della vittima e ha dato atto all’imputata di essersi subito messa a disposizione, dimostrando grande collaborazione agli inquirenti.
Ai familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Christian Vannucchi, è stata fatta un’offerta reale dalla compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. —
