Irruzione in banca con le pistole a Castelbelforte, ma la rapina fallisce: quattro in fuga
La paura è stata autentica – il terrore di vedersi puntare addosso una pistola – ma la tentata rapina si è sgonfiata in una fuga da B movie, un western pasticciato per le vie del paese.
Ore 10, nella filiale del Monte dei Paschi di Siena, in via Marconi, fanno irruzione due uomini col volto coperto da una mascherina chirurgica, in testa un cappuccio e in pugno delle armi, che si scopriranno poi essere soltanto dei giocattoli. Appostato fuori c’è il palo e, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, più in là un quarto bandito aspetto a bordo di una Panda col motore acceso.
Dilettanti, questi rapinatori incappucciati, che spianano le pistole e sbraitano di aprire la cassaforte, gelando anche i clienti in coda, ma non così distratti da ignorare il rischio che stanno correndo col passare dei minuti: la cassaforte è temporizzata e le telecamere di sorveglianza li inquietano. Qualcosa suggerisce loro che deve essere scattato un qualche tipo di allarme, e così se ne vanno come sono venuti, a mani vuote e alla svelta.
Sfumata la rapina, scatta una fuga goffa, i tre banditi incappucciati imboccano via Cervi, traversa chiusa di via Marconi, scavalcano una recinzione e si ritrovano in un cortile privato, poi tornano indietro per nascondersi dentro l’unico garage della strada. Ficcandosi praticamente in trappola con le loro stesse mani.
Vengono quindi sorpresi e se la danno ancora a gambe, dopo aver seminato per la via armi, giubbini e mascherine, per scapparsene senza dare nell’occhio. Mentre l’urlo della sirena dei carabinieri è sempre più vicina.
Talmente imbranati, questi rapinatori, da dimenticare il cellulare nella tasca di uno dei giubbini abbandonati nel bidone della spazzatura. Un passante lo sente squillare: probabilmente è il quarto complice, che vorrebbe sollecitare i compagni a raggiungerlo in fretta.
I carabinieri li mancano di un soffio: altri testimoni vedono la Panda sfrecciare in direzione di Mantova. Ma c’è da scommettere che il cerchio attorno alla banda si stringerà velocemente. I quattro si sono lasciati dietro troppe tracce, se anche il cellulare perso risultasse rubato, ci sono le immagini delle telecamere. Non solo quelle della banca, ma anche le altre puntate sulle vie attorno. Dove i tre malviventi sono passati a volto scoperto.
