Muore quattro giorni dopo il marito, addio a Gloria Machini: hanno fatto la storia dell’imprenditoria locale
Se n’è andata quattro giorni dopo la morte del marito, con cui aveva condiviso oltre un quarto di secolo, scrivendo parte della storia imprenditoriale di Cervignano. Gloria Machini, 84 anni, vedova di Valerio Budai, è morta sabato sera all’ospedale di Palmanova dov’era ricoverata da una cinquantina di giorni, senza sapere che suo marito non c’era più, mancato mercoledì all’ospedale di Palmanova dov’era ricoverato da qualche giorno per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Machini lascia i figli Federico e Piero e la sorella Mirella. Va ancora fissata la data dei funerali.
Nata a Cervignano il 12 agosto 1938 da una famiglia di origine viennese, l’84enne lavora nel ramo assicurativo, che lascia quando conosce Budai che sposa nel 1970. Lui già da otto anni gestisce il bar Novo in piazza Indipendenza e nel 1972, grazie alla passione della moglie per arte e oggettistica, adibisce una parte del locale alla vendita di articoli da regalo. Il bar diventa punto di incontro e il negozio riferimento di una clientela femminile che ne apprezza la raffinatezza.
Nel 1990 la vendita di articoli da regalo e bomboniere si sposta nel locale di fronte al bar, mentre Budai nel 2013 lascia la gestione del bar al figlio Federico e aiuta la moglie nel negozio e coadiuva la moglie nel negozio. «Lavoravano in perfetta sincronia – racconta il figlio Piero – e così hanno fatto fino al 2021 quando mamma lascia la gestione dell’attività a Stefania, nostra collaboratrice. Se è vero che dietro un grande uomo c’è sempre una donna ancora migliore, questo erano mio padre e mia madre».
