Pola, fondi europei per la ristrutturazione della diga foranea
POLA. Il nuovo ciclo di Programmi comunitari 2021–2027 offre uno spiraglio per un progetto urgente da realizzare ma che la mancanza di fondi fa rinviare di anno in anno. Si tratta della ristrutturazione della diga foranea di Pola costruita in epoca austroungarica, che da decenni si sta gradualmente sfaldando sotto l'azione delle onde e della salsedine. In numerosi punti affiora l'armatura metallica del calcestruzzo. In questo condizioni, a detta degli esperti, difficilmente la struttura potrebbe fare da barriera a una non del tutto improbabile onda anomala di sette metri d'altezza.
La costruzione tra 1910-14
La diga venne costruita tra il 1910 e il 1914, poco prima dello scoppio della Prima guerra mondiale. Venne realizzata con enormi blocchi in pietra estratti nella vicina penisola di Musil, ricoperti ai lati da uno spesso strato di cemento armato. Negli intendimenti iniziali la struttura doveva essere lunga 1.200 metri, ma 254 di essi non vennero mai completati e l'ultimo segmento di 141 metri non è stato nemmeno costruito. Il progetto di ristrutturazione redatto dall'Autorità portuale giace nel cassetto dal 2008 in attesa di attuazione, ma come detto i soldi non ci sono.
Nel 2016, quando il tema era approdato in sede di Consiglio municipale, il valore dell'intervento era stato stimato sugli 11 milioni di euro, cifra che nel frattempo si valuta essere salita a una ventina di milioni.
Il progetto di ricostruzione
Il progetto di ristrutturazione della diga è stato ora inserito tra quelli che il presidente della Regione istriana Boris Miletić ha presentato al ministro dello sviluppo regionale e dei fondi europei Sime Erlić. Non è l’unico progetto: un piano simile riguarda la costruzione di una diga a Rabaz (o Porto Albona) sulla costa orientale dell'Istria, a protezione dalle mareggiate. Un altro piano presentato è quello per realizzare il Centro regionale di tutela e salvataggio con sede a Pola, che riunirebbe in un'unica sede tutti i servizi di emergenza e pronto intervento ora dislocati in varie sedi.
L’ampliamento delle scuole elementari
Tra gli altri progetti presentati da Miletić in settori diversi, l'ampliamento delle scuole elementari di Sanvincenti, Gimino e Marzana così da permettere il turno unico mattutino di lezioni, il miglioramento della rete di istituzioni inclusa nella Medicina d'urgenza e iniziative in campo agroalimentare. Come ha ricordato lo stesso ministro, finora in Istria sono stati realizzati progetti europei per un valore complessivo di 420 milioni di euro.
