Da lunedì a Trieste il presidio di polizia per vigilare su piazza Goldoni: in futuro le guardie giurate
TRIESTE. Gli episodi di criminalità avvenuti in piazza Goldoni in questi ultimi mesi – risse, minacce agli esercenti e spaccio – interpellano anche la classe politica locale e regionale, oltre alle forze dell’ordine. La Questura, come stabilito dalla Prefettura in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha già predisposto una vigilanza fissa a partire da oggi con la presenza di un camper (un Ufficio mobile) in cui si alterneranno le Volanti, il Reparto Prevenzione Crimine di Padova, e l’Arma dei Carabinieri.
Presidio fino a cessata emergenza
Questo fino a cessata emergenza. «Ritengo un bene che il Prefetto e il Questore abbiano deciso di intervenire con un presidio fisso – osserva l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti – in modo da monitorare la situazione. Comunque non stiamo parlando di fenomeni di enorme criminalità, ma sono lo stesso preoccupanti visti i reati commessi e le situazioni di degrado che si sono create. La presenza fissa delle forze dell’ordine naturalmente non potrà durare all’infinito, quindi si devono trovare altre soluzioni».
Piazza ricettacolo di giovani violenti
Il rischio, infatti, è che la zona, non appena l’allarme si attenuerà, ritorni nuovamente ricettacolo di gruppi di giovani violenti. Alcuni, peraltro, sono minorenni. L’amministrazione comunale, per voce dell’assessore alle Politiche della Sicurezza Maurizio De Blasio, sta studiando la possibilità – oltre a un ulteriore rafforzamento dei sistemi di vigilanza con nuove telecamere – di affidarsi anche alle guardie giurate. «Seguiamo da parecchio tempo quanto accade in piazza Goldoni – premette l’assessore – io ho anche incontrato dei residenti già prima dell’ultimo episodio violento. Predisporremo un ampliamento della video sorveglianza e ci serviremo delle guardie giurate. Un servizio – evidenzia– che non sostituisce le forze dell’ordine, bensì garantirà una presenza in grado di informare le forze di polizia in caso di necessità».
Si muove il Consiglio comunale
Anche il fronte del Consiglio comunale si sta muovendo. Il capogruppo di Forza Italia Alberto Polacco ha presentato un’interrogazione a riguardo, in cui parla di «emergenza sicurezza». Riccardo Laterza, capogruppo di Adesso Trieste, allarga il ragionamento: «Non è sufficiente l’attività di deterrenza e repressione, di competenza delle forze dell’ordine. Ritengo opportuno un lavoro di prevenzione: piazza Goldoni è frequentata da una fascia giovanile che vive in situazioni di marginalità sociale – osserva – quindi c’è bisogno di un intervento di educativa di strada. Devono essere coinvolte associazioni attive nel sociale che offrono servizi strutturati capaci di operare nelle dinamiche dell’aggregazione giovanile. Il Comune deve coinvolgere queste realtà».
Il Pd sollecita attenzione
Una questione che sollecita l’attenzione anche del Pd. «Le testimonianze di commercianti minacciati da delinquenti sono allarmanti», rileva la segretaria provinciale Caterina Conti. «Opportuna l’iniziativa della Questura di presidiare piazza Goldoni, ma queste iniziative delle forze dell'ordine sono come il Pronto soccorso, si chiamano in emergenza. Invece sta mancando l’ordinaria amministrazione, il sostegno alle attività e alla socialità nelle aree della città che non fanno “vetrina” ma fanno comunità. Serve al più presto un serio piano di rigenerazione urbana, prevedendo sostegni all’innovazione delle piccole superfici di vendita, fiscalità ad hoc, interventi preventivi immediati a fronte di episodi sintomatici. E poi politiche di integrazione e educazione al rispetto delle leggi, per adolescenti e giovani stranieri ma anche italiani sulla via dello sbando».
