Sul litorale veneto, la sfida degli ironman: 3 mila atleti da 64 paesi del mondo
L’uomo di ferro è lo svizzero Jari Claes. Mentre la più forte delle donne si è rivelata la britannica Jo Wright. Sono loro i vincitori assoluti dell’Ironman 70.3 Venice-Jesolo, che si è disputato domenica 7 maggio sul litorale.
Provenienti da 64 Paesi di tutti e cinque i continenti, sono stati 3 mila gli atleti che hanno sfidato i propri limiti partecipando a un triathlon estremo, che prevedeva una frazione di nuoto in mare di 1.900 metri, 90 km in bicicletta e poi 21 km di corsa, di fatto una mezza maratona. Giunto alla terza edizione, quest’anno l’Ironman 70.3 Venice-Jesolo ha trovato finalmente la collocazione per cui era stato originariamente pensato, a maggio, come una delle prime gare del circuito in Europa.
Altra novità: l’edizione 2023 è stata riservata solo agli Age-group, cioè agli amatori, per cui ha messo in palio 45 pass per i Mondiali di Ironman che si terranno in Finlandia. La giornata si è aperta prestissimo, con la partenza degli atleti fissata alle 7.30 dalla spiaggia del Faro. A salutare i triatleti era presente anche il sindaco Christofer De Zotti. L’Ironman del litorale non ha smentito neppure stavolta la nomea di gara veloce, capace di regalare a tutti gli atleti prestazioni notevoli, con molti personal best stabiliti.
[[ge:gnn:nuovavenezia:12793259]]
Con una temperatura dell’acqua di 16,5° gradi, muta facoltativa e condizioni meteo marine ottime, i triatleti hanno subito affrontato la frazione a nuoto, che ha visto uscire per primo dall’acqua l’italiano Matteo Rinaldi. Ma la velocissima frazione in bici, che ha coinvolto anche i territori di Cavallino-Treporti ed Eraclea, ha rimescolato le gare, proiettando in testa a metà percorso Jari Claes (categoria M25-29).
Lo svizzero ha conservato il primato anche nella frazione di corsa, tagliando così il traguardo per primo con il tempo di 3h51’05”. Secondo posto per il francese Ludovic Roussel, terzo il suo connazionale Antoine Perche. Settimo il primo degli italiani, Matteo Rinaldi: per lui crono di 4h01’39”. Grande battaglia anche nella gara femminile, dove però le triatlete italiane non sono riuscite a essere protagoniste. Il successo è andato alla britannica Jo Wright, che ha completato la gara con il miglior tempo: 04h22’05”. Anche se per il sistema del “rolling start” la prima a tagliare fisicamente il traguardo è stata la sua connazionale, Chloe Sparrow, che ha chiuso con il secondo miglior crono: 04h23’46”. Bronzo femminile per la tedesca Denise Hiemann. Per trovare la prima italiana nella classifica assoluta (overall) bisogna scendere al nono posto, dove si è piazzata Alessandra Derme.
[[ge:gnn:nuovavenezia:12793260]]
Come nella prima edizione, il gap tra i primi uomini e le prime donne è stato solo di 30 minuti, a conferma che questo percorso di gara spinge al massimo ogni singolo atleta. Testimonial dell’edizione 2023 è stato il triatleta padovano Alessandro Fabian, vincitore lo scorso anno e in quest’edizione impossibilitato a partecipare, in quanto atleta professionista.
Fabian ha fatto sentire, però, la vicinanza a tutti i triatleti amatori, accompagnandoli alla partenza per poi attenderli all’arrivo, consegnando loro la medaglia. La festa è proseguita fino al pomeriggio inoltrato per l’arrivo di tutti gli atleti, ciascuno dei quali nel giunge al traguardo ha vinto la speciale gara con se stesso.
[[ge:gnn:nuovavenezia:12793260]]
Imponente la macchina messa in moto dagli organizzatori, insieme ai Comuni, per garantire la riuscita dell’evento: circa 800 persone tra volontari, protezione civile, forze dell’ordine e servizio sanitario.
