Lega, sette espulsi a Vedelago: ecco chi sono
Espulsi dalla Lega. Il sindaco uscente Cristina Andretta; il vicesindaco, e ora candidato sindaco Marco Perin, sfidante del candidato del centrodestra dove è in alleanza la Lega; la consigliera provinciale Francesca Laner; l’assessore uscente Fabio Ceccato. E ancora tre sostenitori, come Roberto Nicoletti, anch’egli assessore uscente della giunta Andretta-2; Luca Ballan, quest’ultimo consigliere comunale uscente; Vanna Sartoretto. Tutti e sette fuori dalla Lega, per essersi presentati in liste che corrono contro quella ufficiale del partito, possibilità vietata dal partito nel momento in cui si è militanti o simpatizzanti sostenitori.
Lo ha deciso martedì il federale di via Bellerio dopo aver esaminato la documentazione chiesta al K3 di Treviso, dopo le tensioni interne nella fase e della scelta del candidato, lo strappo di Perin, sostenuto da Andretta e dai sodali, e la successiva presentazione delle liste a sostegno del candidato, il vicesindaco uscente. Da Treviso erano state inviate le liste e i tabulati del tesseramento di Vedelago, con le posizioni dei candidati leghisti in altro campo.
Alle 7 espulsioni di Vedelago se ne aggiungono altre due a Motta di Livenza: cartellino rosso, per la stessa motivazioni, per l’ex vicesindaco Ercole Girotto, candidato sindaco ora contro il leghista uscente (e ricandidato dal partito con Fdi e Forza Italia) Alessandro Righi, e la storica militante Stefania Buran, già segretaria della circoscrizione Optergino Mottense prima che questo livello organizzativo venisse abolito dall’ultima riforma a statutaria proposta da Salvini nel maquillage al partito. Solo per Buran manca ancora un passaggio: essendo militante con oltre anni di tesseramento , dovrà pronunciarsi la commissione disciplina doi garanzia del federale, ma sembra scontato che l’organismo ratifichi il provvedimento adottato martedì.
«Sono atti dovuti, di fatto è un procedimento automatico», ribadiscono al K3. Sarà anche un epilogo annunciato, ma certo a Vedelago i cartellini rossi colpiscono autentici big, dalla prima cittadina alla giunta alla Provincia. Basti pensare che la sindaca uscente Andretta era in lizza per una candidatura alle regionali del 2025, e che lo stesso Perin, inizialmente il candidato votato dalla sezione per succedere alla stessa Andretta (superando il competitor Giorgio Marin), godeva di ampio consenso nel partito. Ma poi, dopo il veto di Fratelli d’Italia su di lui, il centrodestra ha trovato l’intesa convergendo sull’outsider Giuseppe Romano, e Perin ha visto la sua designazione di fatto azzerata, in un’inattesa guerra fra vertici e sezione, fra apprati e territori, tra big e militanti In attesa del responso delle urne, le espulsioni sono destinate a dilaniare il partito.
Nessun provvedimento, invece, per l’ex segretario sezionale Renzo Franco, candidatosi a sua volta con una civica: non era più iscritto alla Lega. Ma c’è chi dice che gli strali del partito potrebbero non fermarsi qui. Il neosegretario Dimitri Coin e il direttivo provinciale, stando ai rumors del K3, assicurano che si vuol capire anche se ci siano altri militanti e simpatizzanti-sostenitori che, pur non essendo candidati, lavorino sottotraccia contro le liste ufficiali del partito. A Vedelago (e a Motta di Livenza) questa campagna elettorale ha finito davvero per spaccare la Lega.
