Rapine nelle farmacie di San Giorgio Bigarello: incastrati i due fratelli, restano ai domiciliari
Giovani, ventenni, la loro passione per le farmacie li ha rovinati. Avevano voluto fare il passo più lungo della gamba, tornando a distanza di soli dieci giorni a poca distanza dal luogo di un altro colpo, ed erano finiti tra le braccia degli uomini della Squadra Mobile. Per Stefan Kadar, romeno di 27 anni, residente a Villimpenta, e i due fratelli Vincenzo e Sante Lopez, rispettivamente di 22 e 18 anni, residenti a Cerignola, nel Foggiano, il 31 gennaio erano scattate le manette, proprio mentre si preparavano a rapinare la farmacia di Mottella. Ora per i due fratelli, già ai domiciliari, è arrivata un’altra accusa: gli investigatori di piazza Sordello, diretti da Antonio Scialdone, hanno raccolto gravi prove della loro responsabilità anche nella rapina del 20 gennaio alla farmacia Lorenzini di Stradella. Prove che hanno indotto il Gip ad emettere un’altra ordinanza di custodia cautelare.
A Stradella erano entrati in due, mentre probabilmente Kadar faceva da palo: uno con il passamontagna e l’altro con una maschera a forma di scheletro. Avevano minacciato le dottoresse e portato via dalla cassa diverse centinaia di euro. Il lavoro della Mobile si era sviluppato su due fronti:uno investigativo, con l’analisi delle telecamere della zona, le testimonianze, e la verifica del traffico delle celle telefoniche, e l’altro sulla prevenzione, con controlli rafforzati di agenti in borghese sulle farmacie della zona, in considerazione del fatto che negli ultimi tempi c’erano stati diversi colpi in farmacie del Veronese al confine con il Mantovano.
Così il 31 gennaio i poliziotti hanno notato due giovani che entravano nella farmacia di Mottella con il volto coperto armati di un coltello e una spranga di ferro e li hanno bloccati e disarmati. Il romeno, fuori in auto faceva da palo. È scattata la perquisizione a casa dove è stata trovata anche la maschera usata per la prima rapina. L’analisi dei cellulari ha permesso di trovare la quadra. Le indagini continuano, con il sospetto che la banda sia responsabile anche dei colpi nelle farmacie del Veronese.
