Rissa alla Sagra di Trivignano. Organizzatori picchiati a sangue e portati in ospedale
Botte da orbi alla sagra, anzi: un vero e proprio pestaggio. Tutto è successo a Trivignano, estrema propaggine “paesana” del Comune di Venezia verso Martellago. Gente tranquilla in un paesaggio ancora agreste. Una comunità che da 120 anni si riunisce attorno alla sua Antica Sagra di San Marco e San Pietro che si svolge in pieno centro gli ultimi dieci giorni d’aprile per concludersi l’1 maggio.
L’ultimo giorno dell’Antica Sagra
Cucina tradizionale, ricette tramandate in famiglia, feste dei lustri di matrimonio e serate danzanti sono alla base del successo della festa. Festa che non ha mai avuto un problema che sia uno e che non è stata mai sospesa. Almeno fino a oggi.
Nell’ultimo giorno della sagra, il gran finale dopo 10 giorni d’impegno, una rissa che ha coinvolto una trentina di persone ha visto arrivare la polizia e le ambulanze. In quattro si sono ritrovati all’ospedale dell’Angelo fino a tarda sera per i raggi e le medicazioni.
«Una decina, poi erano quaranta»
«Eravamo in cucina e stavamo per preparare le basi della cena», spiega il presidente del comitato organizzatore, Claudio Lazzaro, «eravamo contenti e di buonumore perché tutto era andato bene, la gente era soddisfatta e le feste erano riuscite al meglio. In sala c’era solo una decina di avventori, tutti di un gruppo familiare nomade di Zelarino.
Erano arrivati a mezzogiorno, avevano mangiato e bevuto e ormai erano le 16 e dovevamo ripreparare i tavoli. Gli abbiamo spiegato che avevamo bisogno della sala e loro hanno tirato ad allungare la permanenza. Poi sono arrivati altri loro parenti e hanno cominciato a bere. Arrivavano a gruppi. Alla fine erano una quarantina, uomini donne di tutte le età». E hanno chiesto di bere ancora.
Gli organizzatori hanno tentato di spiegare che non era possibile, che bisognava preparare per la serata che sarebbe cominciata tra poco meno di due ore e che c’era appena il tempo necessario per rimettere tutto a posto.
«Botte da tutte le parti»
Il gruppo ha insistito, ha voluto a tutti i costi bere senza pagare e si è avvicinato ad altre persone che erano arrivate a vedere cosa succedeva.
Gli organizzatori si sono messi tra le famiglie nomadi e i curiosi e nel frattempo hanno chiamato i vigili.
Qui è scattato il pestaggio. «Sono arrivate botte da tutte le parti», continua Lazzaro, «sembrava organizzata, ma non capivamo perché».
Alla fine i trivignanesi hanno sentito le urla e i rumori sordi dei colpi dati e ricevuti e qualcuno ha chiamato la polizia.
Quando gli agenti delle volanti sono arrivati il gruppo di nomadi era già scappato.
Non è rimasto altro da fare che raccogliere le dichiarazioni dei testimoni mentre i feriti venivano portati all’ospedale e altri volontari tentavano di rimettere a posto il salone della sagra ormai rovinata.
«Hanno cercato la rissa»
«Una cosa mai vista - spiega Emanuela Zanatta, consigliera comunale Pd di Trivignano - la nostra è una zona tranquilla e il comitato organizzatore della Sagra storica non aveva mai avuto problemi. È sembrato quasi un agguato organizzato. Quel gruppo ha cercato la rissa».
Quattro i feriti tra gli organizzatori, con le prognosi più varie, tra costole rotte e spalle lussate a suon di pugni e calci, compreso lo stesso presidente Lazzaro.
La polizia ha avviato le indagini e richiesto di visionare tutte le telecamere della zona.
