Disegni con arcobaleni per Umbertina sopravvissuta alle persecuzioni naziste
Questa storia ha avuto inizio con un servizio pubblicato dal nostro giornale nel 2021, in occasione del Giorno della Memoria, e dedicato all’ebrea udinese Umbertina Gentilli, novantunenne, sopravvissuta – dopo viaggi, fughe, sofferenze fisiche e psicologiche – alle discriminazioni e persecuzioni nazifasciste.
Nel corso dell’anno scolastico 2020/21 quel servizio, che raccontava una delle numerose piccole-grandi epopee dell’epoca, fu proposto, all’interno di un’essenziale cornice storica e letteraria (Anne Frank, ad esempio), ad una classe quarta della Scuola Primaria Giuseppe Ellero di Pradamano, nell’ambito del progetto “Viaggi non voluti”.
Da lì nacque l’idea di scrivere una lettera, accompagnata da disegni spontanei, alla signora Umbertina, con impressioni e pensieri dei bambini.
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Poi, a cavallo fra quello stesso anno scolastico e il successivo, nel quale la classe quarta era ovviamente diventata una quinta, l’impegno degli alunni, guidati da maestre capaci e appassionate (Silvia Cettul, Elena Fabbro, Caterina Grando, Vittoria Marchetti, Sara Minugutti e Laura Pagano), ha prodotto risultati encomiabili e toccanti. La generazione di questi ragazzini sarà con tutta probabilità l’ultima a poter incontrare qualche esponente della sempre più esigua schiera di testimoni della Shoah.
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Gli alunni – fra i quali diversi di origini non italiane, e con estrazioni culturali e religiose di vario tipo – hanno potuto dialogare con la signora Umbertina e avvicinarsi così a questioni fondamentali dal punto di vista storico, civico e umano, instaurando con lei un rapporto anche affettivo che difficilmente dimenticheranno.
Ora, riconducendo l’esperienza degli alunni di Pradamano nella stessa sede che ne è stata l’involontaria scintilla, proponiamo nella versione online del Messaggero Veneto sia i disegni realizzati dalla classe in una prima fase sia, in formato ebook, quelli prodotti in un secondo momento, con didascalie e audio esplicativi che raccontano in sequenze la storia di Umbertina e della sua famiglia.
Il lavoro è stato svolto collettivamente e a gruppi, dimostrando un’ottima autonomia in rapporto all’età. Ringraziamo la scuola di Pradamano e la Dirigente Tiziana Lavia per averci concesso di utilizzare il materiale.
«Il percorso – spiega la maestra Cettul – si è svolto in tempi lunghi per diversi motivi: innanzitutto, considerando l’impatto fortemente emotivo dei temi trattati, era comunque importante “diluirlo”; poi ci sono stati i disagi causati dalle acutizzazioni della pandemia e dalle tante assenze; infine, ad un certo punto l’attenzione è stata catturata dalla guerra in Ucraina: tuttavia proprio questo tragico evento, con i tanti profughi costretti alla fuga, ha ulteriormente sensibilizzato sia gli studenti sia tutti noi nei confronti dei “viaggi non voluti”».
Ogni alunno ha espresso un suo pensiero, con un messaggio di auguri, di speranza, di pace, di ricordo della sua difficile storia.
In ogni disegno emerge la semplicità e la spontaneità dei bambini, con un’interpretazione personale di fatti finora sconosciuti e con estrema delicatezza nel donare qualcosa alla signora Umbertina.
Dalle rose ai cuori, dall’arcobaleno alla pioggia che fa scivolare via tutti i brutti pensieri, da abbracci tra persone a figure leggiadre e colorate: tutti simboli di rinascita e di dolcezza.
Ad accompagnare i disegni una lettera: «Gentile signora Umbertina, noi bambini della classe 4° della scuola primaria di Pradamano abbiamo voluto prepararle dei pensieri e disegni per il suo compleanno.
Cogliamo l’occasione per ringraziarla di aver reso pubblica la sua storia attraverso il Messaggero Veneto e così di averci resi partecipi della sua esperienza e dei suoi insegnamenti».
