La Sala Crali di Gorizia è in vendita: prezzo fissato a 103 mila euro
GORIZIA Che ne sarà della sala Tullio Crali, quella che ha sede in via Diaz e che, da quando è scaduto il comodato tra Camera di Commercio e Comune, lo scorso maggio, è inutilizzata?
Una risposta precisa, al momento, non c’è. L’ente camerale, che ne è proprietaria, già da qualche mese ha provveduto a sistemarla e a farne stimare il valore, quantificato in 103 mila euro. Ma non ha certo intenzione di gestirla.
C’erano, allora, delle trattative con il Comune, che pensava di acquistarla «per poter accogliere in quello spazio, pure nell'ottica del percorso verso Nova Gorica-Gorizia 2025, molte iniziative», come aveva dichiarato, sul punto, l’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti. L’ipotesi, tuttavia, è naufragata.
Perché si stanno ultimando i dettagli per la gestione, da parte dell’amministrazione comunale, di uno spazio più importante: quello dell’Auditorium di via Roma, la cui proprietà rimarrà comunque alla Regione.
Da parte sua, la Camera di Commercio non vorrebbe certo tenere la sala inutilizzata. L’intenzione di venderla, insomma, rimane o almeno di concederla in locazione: a tal proposito, il canone mensile è già fissato in circa 750 euro.
Ma, a questo punto, dovranno aprirsi trattative con altri interlocutori, dato che il Comune non è più interessato al compimento dell’operazione. «Con la gestione dell’Auditorium e delle sue due sale da circa cento metri quadrati ciascuna che saranno impiegate per ospitare mostre d’arte, avremo a disposizione spazi quadrupli rispetto a quelli della sala Tullio Crali - afferma, sul punto, il sindaco Rodolfo Ziberna -. Inoltre, i costi condominiali di quest’ultima sono troppo elevati e, da parte nostra, occuparci di così tanti ambienti diventerebbe impegnativo. E comunque mi piacerebbe che, nel percorso lungo Gorizia-Nova Gorica 2025, anche i locali, gli esercizi commerciali diventino a loro volta sedi espositive. Sì, tutta la città deve essere in fermento per la Capitale europea della Cultura».
«Siamo alle fasi finali del passaggio di consegne, tra patrimonio regionale e comunale, per quanto riguarda la gestione dell’Auditorium, che, per noi, diventerà uno spazio da utilizzare per concerti, eventi espositivi, congressi e per altre iniziative ancora - commenta poi l’assessore Oreti -. In questo momento, ci stiamo quindi focalizzando sulla struttura di via Roma. Di conseguenza, allo stato attuale delle cose, la sala Tullio Crali per noi non rappresenta una priorità». Di sicuro, tenerla vuota, anche per la sua posizione centralissima e aperta sulla strada e la galleria, sarebbe un peccato. Era diventata un ambiente particolarmente richiesto, specie dalle numerose associazioni cittadine che ne domandavano l’uso, soprattutto per allestire mostre d’arte, ma anche per conferenze.
Prima che al Comune, la sua gestione aveva fatto capo alla Provincia: allora, la sala si chiamava Art Open Space. L’intitolazione al pittore futurista Tullio Crali, che aveva vissuto a lungo a Gorizia, è giunta successivamente, quando sindaco era Ettore Romoli. Anche con la gestione provinciale, essa aveva finito per costituire un punto di riferimento per lo svolgimento di manifestazioni culturali: per mostre ma anche per incontri di varia natura.
