Malattia rara si porta via Giuseppe. Padre di tre figli muore a 47 anni
Generoso, sensibile, con un’intelligenza fuori dal comune e un cuore grande. Una persona che non si risparmiava mai con nessuno. L’amiloidosi, malattia rara ma sempre più frequente per certi versi simile al cancro, si è portata via a soli 47 anni Giuseppe Oliveto, papà speciale di Alessandra, Leonardo e Maria Vittoria. Nato e cresciuto in viale San Marco, zona Policlinico, oggi risiedeva nel quartiere Bissuola.
Appassionato di macchine e motori, che per lui non avevano alcun segreto. Aveva le “mani d’oro”. Dopo aver lavorato per molti concessionari di auto della città, grazie alle sue competenze era diventato libero professionista e si era messo in proprio, fornendo consulenze. A ricordarlo con grandissimo affetto la sorella, Loredana, che gli è stata vicina fino all’ultimo, e che l’ha sostenuto durante la malattia, scoperta sette anni fa. Nonostante la diagnosi della malattia rara contratta in una forma ancora più sconosciuta, e le difficoltà che ne sono susseguite, Giuseppe Oliveto ha sempre vissuto una vita normale, lottando contro la malattia grazie all’aiuto dei medici e degli specialisti che l’hanno seguito in questi anni.
Fino a quando è entrato per l’ultima volta all’Angelo, a inizio febbraio. La famiglia ci tiene a ringraziare il nosocomio della città, tutto lo staff di Chirurgia d’urgenza e quello della Terapia intensiva e Rianimazione, che si sono occupati di lui senza risparmiarsi, in modo encomiabile. Oliveto era seguito dal Centro per lo studio delle Amiloidosi Sistemiche Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, cui chi vuole può donare in sua memoria. «Giuseppe era un ragazzo straordinario, aveva un grande cuore, era una persona generosa, disponibile, molto dolce e intelligente». I funerali si terranno giovedì mattina alle 11 nella chiesa dei santi Gervasio e Protasio e saranno celebrati da don Gianni Antoniazzi.
