Chiesa di Bonizzo depredata dei pluviali, rubati anche i tubi del gas
I ladri del rame questa volta hanno depredato la storica chiesa della frazione di Bonizzo dedicata a San Giacomo Maggiore apostolo. Nella notte tra lunedì e ieri, la banda ha smontato e portato via quasi tutti i pluviali dell’edificio di culto, risparmiando soltanto i tubi collocati più in alto. Ma i ladri non si sono limitati a questo. Sono riusciti a portarsi via anche buona parte delle condutture del gas (dopo aver chiuso l’erogazione) che alimentano i termosifoni della chiesa.
Così, ieri mattina, gli abitanti della piccola comunità si sono trovati di fronte alle pareti esterni del tempio privi di tutti i pluviali e danneggiate. Poi si sono accorti che la banda aveva colpito anche l’adiacente canonica: anche lì si sono impossessati di tutte le tubature esterne che sono riusciti a staccare. «Non abbiamo ancora una stima precisa dei danni, ma di certo sono ingenti – racconta don Giampaolo Ferri, parroco dell’unità pastorale La Riviera del Po, sotto la cui giurisdizione cade la frazione di Borgofranco sul Po – al di là di questo aspetto, dispiace soprattutto il dolore e la costernazione provata dagli abitanti di fronte a un atto che hanno avvertito come molto violento nei confronti della comunità». Don Giampaolo segue l’unità pastorale assieme a don Gabriele Rubes e a don Filippo Longobardi. La chiesa di San Giacomo (la parrocchia è una delle più antiche della zona) ricopre un ruolo importante per la comunità, un punto di riferimento e di identità collettiva. Quando venne squarciata dalle bombe durante la Seconda Guerra Mondiale, i fedeli si organizzarono per trovare i fondi necessari per il restauro. I danni provocati dai ladri sono meno ingenti, ma trovare i soldi per ripristinare il tutto non sarà facile. «Non sarà un furto a fermarci – dice don Giampaolo – continueremo a celebrare messa».
