Commercialista e giudice tributario: addio a Giuseppe Filipponi
Se n’è andato all’improvviso, a causa di un problema respiratorio insorto dopo l’Epifania e che ha finito per rivelarsi fatale.
Giuseppe “Bepi” Filipponi aveva 84 anni quando, venerdì, ha chiuso gli occhi per sempre all’ospedale di Udine dov’era stato ricoverato.
Dottore commercialista e giudice tributario, lascia la moglie Daniela Lizzi, con cui abitava in città, e le tante persone che lo avevano conosciuto e apprezzato sul lavoro e per le sue qualità umane.
Nato a Udine da Nives ed Ettore Filipponi, non aveva seguito le orme del padre nella gestione del celebre negozio di mobili dei fratelli Filipponi in via Poscolle.
Dopo il diploma conseguito all’istituto Zanon, nel 1964 si era laureato in Economia e commercio a Trieste.
Con i suoi studi a Udine, in via Savorgnana, e Cervignano, per più di mezzo secolo è stato un punto fermo del mondo dell’imprenditoria friulana.
Oltre all’attività in proprio, è stato revisore dei conti di importanti istituti di credito udinese, del Comune di Udine, dell’Azienda ospedaliera “Santa Maria della Misericordia” e, come presidente, dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero.
Poi, da pensionato aveva sempre mantenuto attivo lo studio e, dal 2002 al 2013, è stato giudice della Commissione tributaria provinciale.
Negli anni Ottanta, aveva fatto parte del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed era stato vicepresidente di quello provinciale.
E, ancora, all’inizio degli anni Duemila è stato presidente della sezione Fvg dell’associazione magistrati tributari.
Quanto basta, per lasciare il segno e, ora, anche un vuoto importante in città, verso la quale aveva sempre nutrito un grande amore e una grande passione.
«Era una persona attiva, passionale, forte – ricorda la moglie –. Sempre impegnato, non si tirava mai indietro. Mio marito non è stato solo il mio Bepi, ma è stato il Bepi di tutta Udine». Il funerale sarà celebrato martedì, alle 12, al Tempio Ossario.
