Udine, condominio senza gas: negli appartamenti si arriva a dodici gradi
Persone anziane e disabili al freddo. Negli appartamenti «temperature anche di 12 gradi».
Da lunedì alcune famiglie che risiedono in via Brazzacco, ai civici 9 e 11 (siamo in una laterale di via Colugna, nella zona tra Chiavris e l’ospedale), sono senza gas. Sui portoncini d’ingresso sono apparsi avvisi di AcegasApsAmga che informano di un’interruzione del servizio.
E non vi sono certezze sulla data di ripristino della fornitura. I residenti chiedono non solo maggiori informazioni sulle effettive cause del problema, ma anche una risoluzione il più possibile celere visto che in questi giorni l’inverno si sta facendo sentire in modo particolare.
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«Senza gas per cucinare, senza riscaldamento, senza acqua calda» riferisce Chiara, la figlia di una coppia di anziani coniugi che vivono con la badante.
«A causa di un sospetto guasto all’impianto del gas – continua – il 16 gennaio all’improvviso l’azienda del gas ha sospeso la fornitura lasciando soltanto un laconico cartello attaccato alle porte. Su insistenza dei condomini, sono state indicate delle tempistiche per il ripristino del servizio: un mese.
Chi ha potuto ha trovato un’altra sistemazione e se ne è andato. Non tutti, però, possono farlo: in particolare le persone anziane, fragili, chi non ha nessuno che può ospitarlo e non può permettersi di pagare un mese di affitto altrove (a Udine un affitto breve supera i mille euro).
Eppure fin dall’inizio è stato fatto presente agli abitanti che devono cavarsela da soli. Ma mi chiedo come sia possibile che si mettano in cantiere lavori del genere senza mandare alcun avviso scritto sull’effettiva durata degli stessi.
E la ricerca di modi per affrontare l’emergenza è lasciata sulle spalle delle famiglie».
Dario ed Elvira, 84 e 80 anni, si sono ritrovati a doversi arrangiare. La figlia, che abita fuori Regione, è rientrata in Friuli e, con l’aiuto dei familiari, ha procurato ai genitori «che vivono in una situazione di grande fragilità e con la costante assistenza di una badante convivente» alcune stufette, abiti più pesanti e un fornello elettrico per cucinare e scaldare l’acqua per lavarsi, «ma tutto questo non è sufficiente per tenerli al caldo».
«Fa freddo nonostante le stufette ed è difficile lavarsi e far da mangiare – spiega Zorica, la badante – speriamo che si possa trovare presto una soluzione perché, tra l’altro, queste persone hanno già problemi di salute».
«L’altro giorno sono tornata a casa – spiega una studentessa universitaria – e c’erano 12 gradi. Per fortuna il proprietario dell’alloggio ha installato un condizionatore che produce anche aria calda, ma non tutti ce l’hanno».
«Vengo qui ad aiutare mia mamma che ha 92 anni – spiega Cristina –, le porto da mangiare, abbiamo comprato un microonde e per lavarsi la porto a casa mia.
Da quello che so, qualcuno ha segnalato all’Amga una possibile perdita di gas e l’azienda di servizi ha sospeso improvvisamente la fornitura, con un cartello affisso solo il giorno dopo. Il problema è che i tempi di ripristino sembrano lunghi e ciò accade proprio nel periodo più freddo».
