Diciottenne aggredito da una gang e picchiato a sangue a colpi di manganello
«Questo ha la faccia da finocchio». E giù botte, prima con un pugno, poi manganellate, calci e pugni. La brutta storia arriva da Maerne ed è successa lunedì sera attorno alle 21.30 in via Stazione, non distante dalla chiesa.
«Conosci questa persona?», era stato l’approccio iniziale. Risposta negativa, finché uno ha provocato e offeso: E da lì ha inizio l’incubo e il pestaggio di un 18enne del posto ad opera di un branco formato da sette-otto ragazzi. Mentre l’amico della vittima, un 14enne, è stato bloccato rapinato. È riuscita a scappare la 13enne che stava con loro. Ma, come si può immaginare, la paura è stata tanta.
Il 18enne è finito all’ospedale, è stato dimesso: non ha fratture, ma è comunque malconcio. Ha riportato botte e contusioni. Secondo il racconto, il gruppo di violenti era composto da giovani bianchi e di colore, parlavano italiano, anche se hanno pronunciato poche parole, erano travisati e indossavano un sottocasco. Un uomo ha annotato la targa dei carabinieri di una delle due macchine su cui il branco è salito. Indagano i carabinieri.
Il confronto tra i due gruppetti
È lunedì sera e il 14enne stava con l’amica di 13 anni. Con loro c’è pure il 18enne, di rientro da casa di un’amica dopo aver studiato tutto il giorno. Il terzetto stava scambiando due chiacchiere nella piazzetta del supermercato in piazza IV Novembre, quando, a un certo punto, notano un gruppo di 7-8 persone.
I tre, vendendoli andare verso di loro, percepiscono qualcosa di strano, attraversano la strada verso la farmacia e, da qui, si dirigono verso l’abitazione di un amico in via Stazione. Ma il branco accelera il passo e uno di loro, ad alta voce, dice: «Ohi, ohi, conoscete questa persona?». A posteriori si tratterà di una scusa per “agganciare” i tre. Questi rispondono di no e uno del branco estrae un manganello e lo punta al volto del 18enne.
«Questo ha la faccia da finocchio» e un altro componente della banda, gli sferra un pugno al volto. Intanto, quello con il manganello, inizia a usarlo e il 18enne finisce a terra. Si aggiungono altri amici nel pestaggio, fatto di pugni, calci e svariati parti del corpo.
Intanto la 13enne, tutta impaurita, è riuscita a scappare e tornare a casa, mentre il 14enne è stato bloccato da due componenti della banda per impedirgli d’intervenire. Non solo, uno ha estratto un coltello e gli ha tagliato la tracolla del borsello, rubandola. Dentro c’erano 20 euro, oltre al cellulare e un caricabatterie. Poi il gruppo è fuggito a piedi verso via Giotto.
C’è un testimone chiave
In via Giotto il branco di violenti sono saliti in due macchine e se ne sono andati. Un uomo però era a passeggio con il cane, ha visto la scena e preso nota della targa, che potrebbe essere utile alle indagini. Nel frattempo, i militari dell’Arma stanno guardando le immagini delle telecamere dei commercianti del posto e che potrebbero aiutare a identificare i responsabili. Da alcuni frammenti, si vedono le tre vittime camminare e poco più dietro quattro persone. In questi video ci potrebbe essere la chiave per risolvere il caso.
